Livello di difficoltà: EE

M. Montea: La Regina di Pollino





Difficoltà: EE | 8 | 825 | 825 | 08:00


Informazioni generali


Date dell'escursione: dal 21.09.2024 al 22.09.2024

  • Itinerario:

    M. Montea: La Regina di Pollino

  • Parco, area protetta o zona: Parco Nazionale del Pollino: Massiccio di Orsomarso

Caratteristiche tecniche

  • Difficoltà: EE
  • Lunghezza: 8 km
  • Dislivello positivo: 825 m
  • Dislivello negativo: 825 m
  • Tempo di percorrenza (escluse le soste): 08:00
  • Quota minima: 1.000 m
  • Quota massima: 1.825 m
  • Sorgenti:

    A casa, fontane pubbliche nel centro abitato di Sant’Agata d’Esaro, Fontana Cornia in prossimità del rifugio.

  • Descrizione del percorso:

    Percorriamo in auto, circa 6 Km di strada che dal centro abitato di Sant’Agata ci conduce nelle vicinanze del rifugio in legno, inizio della nostra escursione. Da sottolineare che gli ultimi 3 Km, sono in sterrato ed in alcuni tratti la strada è particolarmente rovinata dalle violenti piogge di fine stagione. Occorre, pertanto, munirsi necessariamente di un fuori strada o di auto dotata di 4X4. Parcheggeremo le auto nell’ampia radura in prossimità del rifugio. In pochi minuti giungiamo alle prime vasche di Fontana Cornia, a quota 1032. Dopo il segnavia, bianco e rosso del Camminitalia che a destra conduce verso la Tavola dei Briganti, Pietra Portusata e il Campicello, oltrepassiamo le altre vasche poste più a monte, e ci introduciamo a sinistra nel sentiero del bosco dei primi faggi. Qui ha inizio l’ascesa, e qui comprenderemo fin da subito dell’impegno richiesto che ci occorrerà porre, ancor prima di affrontare il continuo sali scendi lungo il crinale di Montea sia in andata che al ritorno. Lungo tale crinale, suggestivo e panoramico potremo osservare, sulla nostra destra, versante nord, alle pendici della Montea, il Varco del Palombaro con la Valle del fiume Rosa, Montalto, Pietra dell’Angioletto, La Mula, e ancora più a nord, il massiccio del Cozzo del Pellegrino. Qui lo sguardo si perde nelle immense foreste di faggi in una natura per fortuna ancora incontaminata e selvaggia. Mentre sulla nostra sinistra osserveremo il Faghitello, il monte La Caccia e il Petricelle. Breve sosta al punto trigonometrico, 1785 m. per poi continuare verso la vetta vera e propria posta a 1825 m. al ritorno ammireremo il Dito del diavolo, spuntone di roccia in perenne equilibrio.

  • Equipaggiamento necessario:

    I partecipanti dovranno calzare scarpe da trekking alte e portare con sé bastoncini telescopici, pile, giacca a vento, mantella antipioggia, cappellino, crema di protezione solare, almeno una borraccia di acqua da un litro; si suggerisce di lasciare in auto un cambio completo di abito. Pranzo al sacco.

  • Equipaggiamento facoltativo:

    Oltre alla dotazione necessaria e consueta, è consigliabile aggiungere telo termico lampada frontale, presidio primo soccorso, dotazione farmaci personali


Approfondimenti

  • Note:

    A questa e’ un escursione Inter-sezionale, CAI Castrovillari ospitano noi.
    A causa della distanza per arrivare alla destinazione partiamo Sabato 21 nel pomeriggio per dormire una notte a Sant’Agata di Esaro. Il costo per la notte sarà di 35 euro.
    Il costo del fuoristrada, necessario per salire dal paese al punto di partenza dell’escursione, e’ di circa 10 euro.
    L’escursione e’ riservata ai soci.



Leggere attentamente


  • Note su esclusioni:

    I responsabili si riservano il diritto di non ammettere all’escursione quanti non dimostrassero di essere in possesso dei requisiti fisici, tecnici o d’abbigliamento necessari. Si ricorda che è facoltà dei direttori modificare il percorso anche durante l’escursione. In caso di previsioni meteorologiche avverse l’escursione potrà subire modifiche o essere rinviata.

  • Accettazione del Regolamento:

    Per tutto quanto non specificamente indicato nel presente programma si fa riferimento al Regolamento delle Escursioni della Sottosezione CAI di Matera che i partecipanti, iscrivendosi all’attività, confermano di conoscere e di accettare.

Iscrizioni e informazioni per la partenza

  • Quota di partecipazione:

    Soci CAI €1,00. La località di partenza sarà raggiunta con auto proprie e le spese di viaggio saranno divise tra i passeggeri delle singole autovetture.

  • Appuntamento e partenza:

    Appuntamento sabato 21 alle ore 16:45 presso il “parcheggio di Lanera” posto su Via Annibale Maria di Francia, nei pressi dell’incrocio tra Viale Carlo Levi e Via Lanera (https://maps.app.goo.gl/fKTfUAKcjZ3vKbBG7).
    Partenza ore 17:00.

  • Come raggiungere la località di partenza:

    Da Matera si commincia con la Matera – Metaponto, poi la S.S. 106 Jonica, bivio di Sibari per S.S.534, poi S.S. 283 verso Spezzano Albanese, fino al Scalo di Roggiano Gravina, S.P. 123 verso Roggiano Gravina, per evitare il paese di Roggiano gira a sinistra sulla S.P. 113 poi arriviamo di nuovo sulla S.P. 123 verso San Sosti. Da San Sosti si gira a sinistra sulla exS.S. 105 o S.P. 263 contante curve per finalmente arrivare a Sant’Agata.

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Le classiche: Monte Pollino (forse sotto le stelle)





Difficoltà: EE | 12 | 850 | 850 | 06:00


Informazioni generali


Date dell'escursione: dal 24.08.2024 al 25.08.2024

  • Itinerario:

    Monte Pollino

  • Parco, area protetta o zona: Parco Nazionale del Pollino

Caratteristiche tecniche

  • Difficoltà: EE
  • Lunghezza: 12 km
  • Dislivello positivo: 850 m
  • Dislivello negativo: 850 m
  • Tempo di percorrenza (escluse le soste): 06:00
  • Quota minima: 1.515 m
  • Quota massima: 2.248 m
  • Sorgenti:

    Spezzavummula

  • Descrizione del percorso:

    Metti una sera a cena, sorseggiando una birra “a livello” in attesa delle pizze, che qualcuno -in vista della pre-escursione- ti dica “E se invece che partire la mattina partissimo il pomeriggio? Siamo in cima in prima serata, bivacchiamo lì e poi ce ne scendiamo la mattina. Magari poi la proponiamo così ai soci.” Cosa fai? Non accetti?
    Così è nata l’idea di proporre un itinerario classico con una piccola variante: ascesa il pomeriggio del sabato, bivacco notturno in cima e discesa la mattina della domenica.
    Si cammina nelle ore più fresche (o meno calde), si gode del tramonto sul Dolcedorme e dell’alba su Crispo e Ciavole con il mar Jonio sullo sfondo.
    Il tutto se il meteo lo consente. Viceversa, secondo i casi, l’escursione si svolgerà interamente nella giornata di domenica oppure sarà rinviata.
    La decisione sula modalità di svolgimento dell’escursione (in uno o due giorni), sarà comunicata in occasione dell’incontro di pre-escursione.
    In ogni caso il nostro itinerario partirà da Colle dell’Impiso per arrivare a Piano Gaudolino percorrendo il sentiero IPV2 “dei carbonai” ed il 901 (Colle Gaudolino/Madonna del Pollino). Da qui imboccheremo il 920B che ci porterà sulla cima del Monte Pollino. Nel caso in cui avessimo deciso di bivaccare, scenderemo verso il nevaio, su una piccola radura maggiormente riparata dai venti dove ci fermeremo per la notte.
    La discesa sarà effettuata percorrendo il sentiero 920C lungo il quale incontreremo “Il Patriarca”, maestoso pluricentenario pino loricato, dove ci fermeremo per il doveroso saluto di rito.
    Da lì continueremo la nostra discesa sino ad intercettare il sentiero 920 che ci porterà di nuovo a Piano Gaudolino dove imboccheremo prima il 901 e poi l’IPV2 sino a giungere al punto di partenza, Colle dell’Impiso.

  • Equipaggiamento necessario:

    I partecipanti dovranno calzare scarpe da trekking (consigliatissime quelle alte) e portare con sé bastoncini telescopici, pile, giacca a vento, mantella antipioggia, cappellino, crema di protezione solare, almeno 1,5/2 litri d’acqua; si suggerisce di lasciare in auto un cambio completo di abito. Pranzo al sacco.
    Si raccomanda di portare con se il kit di primo soccorso.
    In caso di bivacco notturno,i partecipanti dovranno portate con se’ sacco a pelo, stuoia/tappetino ed indumenti che proteggano da vento e/o freddo.

  • Equipaggiamento facoltativo:


Leggere attentamente


  • Note su esclusioni:

    I responsabili si riservano il diritto di non ammettere all’escursione quanti non dimostrassero di essere in possesso dei requisiti fisici, tecnici o d’abbigliamento necessari. Si ricorda che è facoltà dei direttori modificare il percorso anche durante l’escursione. In caso di previsioni meteorologiche avverse l’escursione potrà subire modifiche o essere rinviata.

  • Accettazione del Regolamento:

    Per tutto quanto non specificamente indicato nel presente programma si fa riferimento al Regolamento delle Escursioni della Sottosezione CAI di Matera che i partecipanti, iscrivendosi all’attività, confermano di conoscere e di accettare.

Iscrizioni e informazioni per la partenza

  • Quota di partecipazione:

    Soci CAI €1,00. La località di partenza sarà raggiunta con auto proprie e le spese di viaggio saranno divise tra i passeggeri delle singole autovetture.

  • Appuntamento e partenza:

    Appuntamento presso il “parcheggio di Lanera” posto su Via Annibale Maria di Francia, nei pressi dell’incrocio tra Viale Carlo Levi e Via Lanera (https://g.co/kgs/szz2T9s).
    In caso di bivacco notturno l’orario dell’appuntamento e’ alle 07:45 di sabato 24 con partenza alle ore 08:00. Viceversa ci si incontra alle ore 05:45 di domenica 25 con partenza alle ore 06:00.

  • Come raggiungere la località di partenza:

    La località di partenza sarà raggiunta percorrendo la SS7, la SP3, la E90 (SS106 Jonica), la SS653 Sinnica e la SP4. Dettagli all’indirizzo https://maps.app.goo.gl/UnAsbuctSuRb2KjE9
    Per tornare a Matera percorreremo lo stesso itinerario, al contrario, oppure la SP4, la SS653 Sinnica (fino all’uscita per Tursi), la SP154, la SS598 Fondo Valle d’Agri, la SP103, la SP176, la E847 (SS407 Basentana) e la SS7. Dettagli all’indirizzo https://maps.app.goo.gl/EMPbKmufC6Arbgk1A

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Serra Dolcedorme





Difficoltà: EE | 19 | 1.090 | 1.084 | 07:00


Informazioni generali


Date dell'escursione: dal 28.07.2024 al 28.07.2024

  • Itinerario:

    Serra Dolcedorme

  • Parco, area protetta o zona: Parco Nazionale del Pollino

Caratteristiche tecniche

  • Difficoltà: EE
  • Lunghezza: 19 km
  • Dislivello positivo: 1.090 m
  • Dislivello negativo: 1.084 m
  • Tempo di percorrenza (escluse le soste): 07:00
  • Quota minima: 1.515 m
  • Quota massima: 2.267 m
  • Sorgenti:

    Spezzavummula

  • Descrizione del percorso:

    Quella che vivremo è un’escursione molto impegnativa per la lunghezza del percorso, per il dislivello, per il periodo molto caldo, per la presenza di alcuni tratti esposti ed anche per una discesa che presenta molte difficoltà. Motivo per cui i partecipanti dovranno far tesoro di queste informazioni prima di prenotarsi.
    Partiremo da Colle dell’Impiso e, percorrendo il sentiero dei carbonai, arriveremo ai piani di Vacquarro alto. Proseguiremo verso Colle Gaudolino (alcune decine di metri prima troveremo la nostra unica fonte d’acqua, la sorgente Spezzavummula) e da lì imboccheremo un sentiero immerso nella faggeta ed in leggera salita che ci condurrà all’inizio della prima salita impegnativa dell’escursione. Durante la salita potremo ammirare la maestosità del Patriarca, un pino loricato di quasi 1000 anni. Usciti dalla faggeta la salita proseguirà sulla dolina del Pollinello -dove intercetteremo il sentiero proveniente dal Gaudolino- per poi giungere al Varco del Malevento. Qui inizierà l’altra salita impegnativa che ci condurrà, passando per il Passo di Vallepiana, sulla cima del Dolcedorme. Giunti in vetta la nostra vista potrà spaziare a 360° per ammirare i monti dell’Orsomarso, le altre cime del Pollino , la valle del Raganello e tanto altro. Dopo aver consumato il nostro pranzo a sacco, inizieremo una lunga discesa ed una volta giunti nuovamente al Passo di Vallepiana, la discesa diventerà molto impegnativa per via del fogliame e del pietrisco. Giungeremo al Passo delle Ciavole, per poi arrivare ai Piani di Pollino, quindi proseguiremo in direzione di Piano Toscano, sorgente Rummo (presenza d’acqua molto incerta), Vacquarro alto, per poi riprendere il sentiero che ci condurrà a Colle dell’Impiso, dove terminerà la nostra lunga escursione.

  • Equipaggiamento necessario:

    I partecipanti dovranno calzare scarpe da trekking (consigliatissime quelle alte) e portare con sé bastoncini telescopici, pile, giacca a vento, mantella antipioggia, cappellino, crema di protezione solare, almeno una borraccia di acqua da un litro; si suggerisce di lasciare in auto un cambio completo di abito. Pranzo al sacco.
    Si raccomanda di portare con se il kit di primo soccorso.

  • Equipaggiamento facoltativo:


Leggere attentamente


  • Note su esclusioni:

    I responsabili si riservano il diritto di non ammettere all’escursione quanti non dimostrassero di essere in possesso dei requisiti fisici, tecnici o d’abbigliamento necessari. Si ricorda che è facoltà dei direttori modificare il percorso anche durante l’escursione. In caso di previsioni meteorologiche avverse l’escursione potrà subire modifiche o essere rinviata.

  • Accettazione del Regolamento:

    Per tutto quanto non specificamente indicato nel presente programma si fa riferimento al Regolamento delle Escursioni della Sottosezione CAI di Matera che i partecipanti, iscrivendosi all’attività, confermano di conoscere e di accettare.

Iscrizioni e informazioni per la partenza

  • Quota di partecipazione:

    Soci CAI €1,00, non soci €10,00. La località di partenza sarà raggiunta con auto proprie e le spese di viaggio saranno divise tra i passeggeri delle singole autovetture.

  • Appuntamento e partenza:

    Appuntamento ore 05:45 presso il “parcheggio di Lanera” posto su Via Annibale Maria di Francia, nei pressi dell’incrocio tra Viale Carlo Levi e Via Lanera (https://g.co/kgs/szz2T9s).
    Partenza ore 06:00.

  • Come raggiungere la località di partenza:

    La località di partenza sara’ raggiunta percorrendo la SS7, la SP3, la E90 (SS106 Joinica), la SS653 Sinnica e la SP4. Dettagli all’indirizzo https://maps.app.goo.gl/UnAsbuctSuRb2KjE9
    Per tornare a Matera percorreremo la SP4, la SS653 Sinnica (fino all’uscita per Tursi), la SP154, la SS598 Fondo Valle d’Agri, la SP103, la SP176, la E847 (SS407 Basentana) e la SS7. Dettagli all’indirizzo https://maps.app.goo.gl/EMPbKmufC6Arbgk1A

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Dal Pesce Fossile al Monte Alpi





Difficoltà: EE | 12 | 900 | 900 | 06:00


Informazioni generali


Date dell'escursione: dal 16.06.2024 al 16.06.2024

  • Itinerario:

    Dal Pesce Fossile al Monte Alpi

  • Parco, area protetta o zona: Parco Nazionale del Pollino

Caratteristiche tecniche

  • Difficoltà: EE
  • Lunghezza: 12 km
  • Dislivello positivo: 900 m
  • Dislivello negativo: 900 m
  • Tempo di percorrenza (escluse le soste): 06:00
  • Quota minima: 1.100 m
  • Quota massima: 1.900 m
  • Sorgenti:

    nessuna

  • Descrizione del percorso:

    Monte Alpi, i sentieri più comuni per salire sulla cima sono la salita dal Bosco Favino (da Nord) e dalla cava e Sorgente Gavitone (da Sud Est) ma esistono anche altri percorsi. La salita da Frusci è probabilmente la più diretta ma anche la meno seguita ed io preferisco seguire la pista meno frequentata :).
    L’escursione comincia a ca 1000m slm nelle vicinanze di una piccola cava ed è qui dove hanno trovata un fossile di una pesce. Possiamo fermare un attimo per vedere ma abbiamo una salita da fare e non perderemo troppo tempo. Per il primo chilometro facciamo una strada sterrata in salita con 4-5 ‘switchback’ (zig-zag) che poi lasciamo per iniziare la cresta sopra la parete ovest di Monte Alpi. Questo crinale offre una bella visuale della valle Cogliandrino ed in fondo M. Sirino. Il percorso continua, esposto, lungo il crinale fino ad un posto di osservazione di un Pino loricato attaccato sulla parete. Qui si scende una 20 di metri per una piccola visita. Ritornati sui nostri passi, il percorso entra nel un bosco con percorsi segnalati e dopo un po’ anche una piccola strada forestale. La strada finisce all’attacco di una grande salita, da 1500m fino alla cima 1900m tutto in salita. E’ questo pezzo che merita il percorso un grado di EE, altrimenti non presente particolare difficoltà. Alla cima del Pizzo Falcone (la cima più alto di M. Alpi) fermiamo per pranzare e prendere una meritata sosta. Per non fare la stessa strada al ritorno scendiamo verso la sella tra Pizzo Falcone e il Santa Croce, invece di proseguire sulla Santa Croce, dritto, o scendere verso il Sorgente Gavitone, andiamo a destra per ‘Prato Fiorita’. Dal ‘Prato Fiorita’ troviamo una strada forestale che riporta noi alle macchine, inizialmente nel bosco e poi al aperta. Il percorso è ad anello ma è un anello tipo forcina quindi almeno un volta vediamo il percorso dell’andata.

  • Equipaggiamento necessario:

    I partecipanti dovranno calzare scarpe da trekking alte e portare con sé bastoncini telescopici, pile, giacca a vento, mantella antipioggia, cappellino, crema di protezione solare, almeno una borraccia di acqua da un litro; si suggerisce di lasciare in auto un cambio completo di abito. Pranzo al sacco.

  • Equipaggiamento facoltativo:


Leggere attentamente


  • Note su esclusioni:

    I responsabili si riservano il diritto di non ammettere all’escursione quanti non dimostrassero di essere in possesso dei requisiti fisici, tecnici o d’abbigliamento necessari. Si ricorda che è facoltà dei direttori modificare il percorso anche durante l’escursione. In caso di previsioni meteorologiche avverse l’escursione potrà subire modifiche o essere rinviata.

  • Accettazione del Regolamento:

    Per tutto quanto non specificamente indicato nel presente programma si fa riferimento al Regolamento delle Escursioni della Sottosezione CAI di Matera che i partecipanti, iscrivendosi all’attività, confermano di conoscere e di accettare.

Iscrizioni e informazioni per la partenza

  • Iscrizione:

    Le prenotazioni potranno effettuarsi compilando e inviando online il modulo di richiesta di iscrizione disponibile in fondo alla presente scheda sul sito web, con preghiera di indicare l’eventuale disponibilità a portare la propria auto. I direttori d’escursione potranno essere contattati anche telefonicamente. Resta salvo il diritto dei responsabili di non ammettere quanti non siano in possesso dei requisiti fisici e tecnici minimi necessari correlati alla difficoltà dell’escursione. Coloro che saranno ammessi a partecipare riceveranno una comunicazione telefonica o scritta via email.
    N.B.: per gli escursionisti non conosciuti dai direttori la conferma di partecipazione sarà data solo al momento della riunione di pre-escursione, che si terrà Venerdì 14 Giugno alle ore 20:00 nella sede della Sezione, in via La Croce n.1. La riunione di pre-escursione è obbligatoria per una corretta organizzazione dell’escursione, salvo giustificato motivo.

  • Quota di partecipazione:

    Soci CAI €1,00. La località di partenza sarà raggiunta con auto proprie e le spese di viaggio saranno divise tra i passeggeri delle singole autovetture.

  • Appuntamento e partenza:

    Appuntamento ore 06:15 presso il “parcheggio di Lanera” posto su Via Annibale Maria di Francia, nei pressi dell’incrocio tra Viale Carlo Levi e Via Lanera.
    Partenza ore 06:30.

  • Come raggiungere la località di partenza:

    Per arrivare prendere la Matera-Metaponto fino al 106, poi per uscita della Sinnica fino a Latronico. Al entrata di Latronico, alla rotonda, prendere la terza uscita e seguire la Contrada Calda fino al SPexSS104 (ci sono tornanti prima di arrivare alla strada). Fate attenzione e si può anche seguire l’indicazione per Pesce Fossile. A destra sulla SPexSS104 e al prima sinistra si sale una piccolo strada per Pesce Fossile.

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Da Colle Impiso a Serra delle Ciavole





Difficoltà: EE | 19 | 950 | 950 | 08:00


Informazioni generali


Date dell'escursione: dal 09.06.2024 al 09.06.2024

  • Itinerario:

    Da Colle Impiso a Serra delle Ciavole

  • Parco, area protetta o zona: Parco Nazionale del Pollino

Caratteristiche tecniche

  • Difficoltà: EE
  • Lunghezza: 19 km
  • Dislivello positivo: 950 m
  • Dislivello negativo: 950 m
  • Tempo di percorrenza (escluse le soste): 08:00
  • Quota minima: 1.470 m
  • Quota massima: 2.130 m
  • Sorgenti:

    Acquafredda
    Spezzavummolo

  • Descrizione del percorso:

    Il percorso, parzialmente ad anello, non presenta particolari difficoltà tecniche e/o tratti esposti, tuttavia vi sono tratti piuttosto impegnativi a causa della pendenza; da non sottovalutare anche il dislivello e la lunghezza complessivi del percorso. Per cui è richiesta un’adeguata preparazione fisica.
    Partiremo da Colle Impiso ma, poiché è sempre più difficile trovare posto nel parcheggio sottostante, partiremo più probabilmente un chilometro prima all’incirca, lasciando le macchine su uno spiazzo che si apre a sinistra della strada per Colle Ruggio.
    Colle Impiso, collocato a 1560 m di altitudine, segna il passaggio dalla valle del Mercure a quella del Frido. Prenderemo il sentiero che procede nella faggeta a mezza costa di Serra del Prete, fino a raggiungere il piano di Vacquarro Alto e da lì tagliare per il raccordo con la carrareccia che sale verso i piani del Pollino.
    Il percorso sale da quota 1500 senza bruschi strappi, passando sopra Fonte Rummo (non utilizzabile a causa di un ribassamento naturale della sorgente) e attraverso il Bosco di Chiaromonte, per raggiungere Piano di Toscano a quota 1780, laddove si innesta sul Sentiero Italia.
    Seguiremo il Sentiero Italia per un brevissimo tratto, per poi procedere invece sull’ampio Piano di Pollino (sentiero 923), in uno degli scenari più spettacolari di tutto il Parco, al cospetto delle vette più importanti, passando tra mandrie di bovini e cavalli lasciati liberi a pascolare.
    Massi erratici e colline moreniche testimoniano la presenza un tempo (l’ultima glaciazione, quella di Würm, è termina circa diecimila anni fa) del ghiacciaio del Frido; sui fianchi del Monte Pollino e di Serra Dolcedorme si notano evidenti i circhi glaciali, che precipitano su alti dirupi ghiaiosi. Lungo il percorso, subito dopo Canale di Malevento, si osserva un inghiottitoio, il c.d. Trabucco del Pollino, che rivela in maniera inequivocabile la natura carsica del massiccio, costituito prevalentemente da calcari, formatisi a partire da 200 milioni di anni fa sul fondo dell’oceano primordiale. Volgendo lo sguardo verso Serra delle Ciavole, si osserva invece il flysch (voce svizzera che significa “terreno che scivola”), insieme di argille, marne (rocce argillose più compatte) e arenarie, su cui cammineremo al ritorno. Dal 2015 il Parco Nazionale del Pollino è entrato a far parte della Rete Europea e Globale dei Geoparchi e gran parte del percorso che faremo tocca diversi geositi.
    Procederemo quindi verso il Varco di Pollino (Passo delle Ciavole), posto a 1868 metri di quota, entrando nuovamente nella faggeta. Il sentiero svalica per scendere verso il Piano di Acquafredda, così entrando nel bacino idrografico del Raganello (e in Calabria). Raggiungeremo quindi il Piano di Acquafredda (1800 m), passando accanto alla Sorgente di Acquafredda, spesso a secco. Il Piano di Acquafredda è in realtà un’ampia dolina, anch’essa di origine glaciale, che collega Serra delle Ciavole a Serra Dolcedorme. Ai margini del Piano ammireremo gli “alberi serpente”, faggi dal curioso andamento sinuoso, provocato dal peso della neve che si accumula in inverno sul tronco e li schiaccia.
    Da qui si intravede la cima maestosa ancorché secca di Italus, il pino loricato più longevo con i suoi 1230 anni stimati, individuato nel 2017 da alcuni studiosi quale l’albero più vecchio d’Europa. Dopo una breve pausa utile a riprendere le energie, ci avvieremo senza fretta per il tratto più impegnativo dell’intero percorso, lungo il sentiero 942A, che si inerpica tra pini loricati sul costone meridionale di Serra delle Ciavole, in uno scenario panoramico di ineguagliabile bellezza. Passeremo accanto a Italus (ma senza raggiungerlo, in quanto vegeta in posizione piuttosto impervia). In breve giungeremo ai 2127 metri di quota di Serra delle Ciavole (cima calabrese), in splendida posizione collocata nel cuore del Parco – circondata dalle montagne più elevate del massiccio, l’alta valle del Raganello e la catena montuosa che si arresta sul Mar Jonio a est e l’interno della Basilicata guardando a Nord e a Ovest – dove ci fermeremo per la pausa pranzo.
    Riprenderemo il percorso lungo il crinale per raggiungere la cima lucana delle Ciavole (2130 m). Proseguiremo quindi lungo il sentiero che scende ripidamente lungo il versante occidentale delle Ciavole, fino a raggiungere Piana del Pollino, dove nasce il torrente Frido.
    Prenderemo quindi il sentiero 923 (per un altro breve tratto del SI) che ci riporterà a Piano di Toscano; di lì scenderemo fino a Fonte Rummo. Lì prenderemo a sinistra un sentiero che, procedendo a mezza costa del Monte Pollino, ci porterà alla Sorgente Spezzavummolo. Dopo esserci dissetati alle sue fresche acque e un poco riposati, riprenderemo per il sentiero 901, che ci condurrà a Vacquarro Alto e da lì rifaremo lo stesso percorso dell’andata, fino a tornare alle auto.

  • Equipaggiamento necessario:

    I partecipanti dovranno calzare scarpe da trekking alte e portare con sé bastoncini telescopici, pile, giacca a vento, mantella antipioggia, cappellino, almeno una borraccia di acqua da 1,5 litri; si suggerisce di lasciare in auto un cambio completo di abito. Pranzo al sacco.

  • Equipaggiamento facoltativo:


Leggere attentamente


  • Note su esclusioni:

    I responsabili si riservano il diritto di non ammettere all’escursione quanti non dimostrassero di essere in possesso dei requisiti fisici, tecnici o d’abbigliamento necessari. Si ricorda che è facoltà dei direttori modificare il percorso anche durante l’escursione. In caso di previsioni meteorologiche avverse l’escursione potrà subire modifiche o essere rinviata.

  • Accettazione del Regolamento:

    Per tutto quanto non specificamente indicato nel presente programma si fa riferimento al Regolamento delle Escursioni della Sottosezione CAI di Matera che i partecipanti, iscrivendosi all’attività, confermano di conoscere e di accettare.

Iscrizioni e informazioni per la partenza

  • Quota di partecipazione:

    Soci CAI € 1,00. La località di partenza sarà raggiunta con auto proprie e le spese di viaggio saranno divise tra i passeggeri delle singole autovetture. L’iscrizione è riservata ai soli soci.

  • Appuntamento e partenza:

    Domenica 9 giugno alle ore 6.30 in via La Martella, davanti alla Banca BPER.

  • Come raggiungere la località di partenza:

    All’uscita da Matera, prenderemo la SS 7 e poi la SS.104 Basentana in direzione Metaponto. Quindi lo svincolo per Pisticci per percorrere la SP 176 fino a Craco Peschiera; quindi la SP 103 in direzione Montalbano J. e la SS 598 Fondo Valle d’Agri per un breve tratto, per svoltare a destra lungo la SP 154 e proseguire fino all’immissione nella SS 653 Sinnica in direzione Valsinni. Percorreremo la statale fino allo svincolo per San Severino Lucano, SP 4. Superato San Severino Lucano, sempre lungo la SP 4 per Viggianello, prenderemo lo svincolo a sinistra che “taglia” verso la frazione di Voscari e poi verso Piano Visitone e Colle Impiso.
    Al ritorno, anziché prendere lo svincolo per Tursi, proseguiremo lungo la SS 653 Sinnica, fino alla SS 106 Jonica in direzione Taranto. Allo svincolo per Metaponto, prenderemo la SP 3 in direzione Matera, per immetterci nella SS 7 fino a rientrare in città, via La Martella.

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