E’ la prosecuzione della libera associazione di escursionismo “trekking Falco Naumanni” costituitasi nel dicembre 2001 che prende il nome del piccolo falco che popola la città dei Sassi dalla primavera a fine estate.

L’associazione ha proposto ogni anno un calendario sempre più ricco di escursioni, con lo scopo di conoscere e far conoscere il territorio naturale lucano e murgiano in particolare nonché di promuovere azioni volte alla sua tutela.

Iscritta nel registro delle associazioni di volontariato della Regione Basilicata come Onlus, nel 2010 è stata “capofila” di sei associazioni di volontariato nella realizzazione del progetto “Tutti i chicchi del melograno”, finanziato dal CSVB e destinato soprattutto ai ragazzi dagli 11 ai 14 anni, a cui sono state proposte “occasioni di divertimento pulito” nel Parco della Murgia Materana in alternativa a modelli dannosi purtroppo diffusi.

Nel 2011 ha realizzato una mostra fotografica, con cento tra le immagini più belle “catturate” dai soci durante le escursioni, esponendo a Matera, prima nella Mediateca Provinciale “R. Gervasio”, poi nella hall dell’Ospedale Civile “Madonna delle Grazie”.

Quelle stesse foto, integrate da altre immagini e alcuni testi tratti dai diari dei camminatori che hanno partecipato alle numerose escursioni realizzate, sono state inserite in un libro di fotografie intitolato “dalla Murgia al Pollino, la Basilicata a piedi”.

Nel 2018 ha dato alle stampe un secondo volume: “Dalla Murgia al Pollino, il cammino”, che racconta con parole e immagini l’esperienza del cammino, progettato e realizzato nel 2016, che ha unito Matera alla vetta della Basilicata dopo aver attraversato la Regione in otto tappe.

Dopo 17 anni di attività escursionistica e ciclo-escursionistica, durante i quali è cresciuta passando dai 16 soci fondatori ai 231 attualmente iscritti, con proposte anche fuori regione e all’estero, nel 2018 Trekking Falco Naumanni ha preso la decisione di entrare a far parte della grande famiglia del CAI.

La scelta, che sarà operativa dal 2019 – anno che coincide con quello in cui Matera ricoprirà il titolo di Capitale europea della cultura – è maturata nell’ottica di strutturare meglio l’organizzazione e fornire così una risposta adeguata alle maggiori dimensioni raggiunte dall’associazione e alle sue mutate esigenze.

Consentirà poi di perseguire l’obiettivo di “fare rete” con le altre Sezioni CAI per incidere di più sul territorio, sia nell’opera di promozione dell’escursionismo e delle altre discipline connesse, che nell’azione volta al rispetto e alla tutela degli ambienti naturali, nella convinzione che la crescita civile e culturale del Paese non può prescindere dall’attenzione e dalla cura che i suoi cittadini riservano all’ambiente e al paesaggio.