Val Sesia e Monte Rosa

dal 20 luglio 2019 al 30 luglio 2019

Coordinatori escursionisti:

                                                                                           
Tipologia delle escursioni: EE
N.dei partecipanti max 9

Partenza da Matera sabato 20 luglio ore 7,00 e rientro a Matera martedì 30 luglio in serata
da sabato 20 a sabato 26 luglio – RIVA VALDOBBIA presso PIETRE GEMELLE RESORT – 3 APPARTAMENTI – 27, 28 e 29 luglio pernottamento in rifugi del CAI 

Viaggio con pulmino posti (distanza Matera Alagna: km 1050 circa 11-13 ore)

Le prenotazioni avverranno secondo quanto previsto dal regolamento interno all’Associazione, accettando prioritariamente le prenotazioni dei Soci con incarico nel Direttivo e Soci Coordinatori.

Le prenotazioni vanno effettuate entro il 22 marzo ad entrambi i coordinatori tramite mail: glacertosa@gmail.com tony1962.aa@gmail.com

Decorsa questa data e nel caso fossero rimasti ancora  posti liberi, sarà possibile inserire i non Soci.

Il contributo liberale è di €. 1,00 al giorno per i Soci e di €. 10,00 al giorno per i non Soci comprensivo della quota per la copertura assicurativa, e sarà versato ai Direttori d’escursione in occasione della riunione precedente alla partenza (data da stabilire). Ipotesi di costo per persona 700 euro (compreso cambusa collettiva, pernottamento e spese di trasporto) escluso pranzi e bevande in rifugi, cabinovie e quanto non previsto.

 

N Data Attività Descrizione Sentiero
1 Sabato 20 Andata Partenza per Alagna 00
2 Domenica 21 Da organizzare in collaborazione con Marco Pastore del CAI di Grignasco e

Stefano Naratone del CAI di Campertogno

 
3 Lunedì 22  
4 Martedì 23 In seggiovia  Bocchetta della Pisse 205 – 203
5 Mercoledì 24 In cima Monte Mutta 2135 210
6 Giovedì 25 Sotto il Tagliaferro Bocchetta della Moanda – Alpe Campo 209
7 Venerdì 26 Alpe Larecchio Rifugio Carestia 201
8 Sabato 27 GTValSesia Sentiero della glaciazione e Rifugio Pastore (1575) 206 – 207
9 Domenica 28 GTValSesia Da Rifugio Pastore a Rifugio Vallè (2175) 294 – 292
10 Lunedì 29 GTValSesia Rifugio Vallè – Rima – Rifugio Ferioli 291-296
11 Martedì 30 ritorno Rifugio Ferioli – Alagna – partenza per Matera 208 – 00

Il programma dettagliato è in fase di preparazione e sarà presentato ai partecipanti in un prossimo incontro in sede.Le prenotazioni devono essere effettuate, improrogabilmente, entro il venerdì 22 marzo, contestualmente, al versamento dell’anticipo di €. 200,00 pro-capite.

 

Le colonie Walser

Le colonie Walser, arroccate sul fondovalle della Valsesia, sono sei, tutte fondate tra il 1100 e il 1300. Alagna, colonizzata nel XIII secolo da genti provenienti da Macugnaga, fu per secoli una comunità agro-pastorale che mantenne la propria identità, le proprie tradizioni e la propria cultura fino allo sviluppo turistico relativamente recente, che ne ha modificato la vocazione. Riva Valdobbia, che anticamente formava con Alagna la comunità di Pietre Gemelle, unisce ancora oggi l’anima pastorale degli alpeggi della Val Vogna, luogo di contatto con la comunità di Gressoney, con la raffinata cultura importata dagli emigrati dalla Francia e dalla Svizzera, che hanno fatto del paese un piccolo gioiello architettonico.

Al culmine della Val d’Egua, Carcoforo, disteso nella la conca omonima, mescola la pastorizia d’alpeggio con un turismo sostenibile, commistione che gli è valsa nel 1991 il premio Villaggio Ideale. In val Semenza Rimasco, disteso morbidamente sulle sponde del lago di nome uguale, conserva intatta la frazione walser della Dorca, e al fondovalle Rima, il comune più alto della Valsesia, a 1417 metri di quota, si arrocca sotto la imponente mole del monte Tagliaferro, silenzioso dedalo di piccole piazze, fontane tranquille e case con le caratteristiche balconate walser.

In Val Mastallone, Rimella porta con se il fascino di un isolamento secolare, che ha avviato un processo di conservazione spontanea ambientale e culturale, consentendo alla lingua ed alle tradizioni religiose più antiche una salvaguardia rara. Le comunità Walser valsesiane fanno parte del progetto di custodia delle minoranze etniche che ha dato vita in ogni comune ad uno sportello linguistico a ad interessanti percorsi ecomuseali che si prefiggono di mantenere viva la cultura materiale Walser.

 

 

Monte Rosa

Il Monte Rosa, detto anche Alpi del Monte Rosa o Massiccio del Monte Rosa, (in lingua walser, Gletscher) è, per estensione e importanza, il secondo gruppo montuoso delle Alpi ed il più alto della Svizzera. Si trova nelle Alpi Pennine e si estende su territorio italiano (nei comuni di Alagna Valsesia, Ayas-Champoluc, Gressoney-La-Trinité, Gressoney-Saint-Jean, Macugnaga e Valtournenche) e svizzero (nei comuni di Saas-Almagell e Zermatt).

Il suo nome, contrariamente a quanto si possa pensare, non deriva dallo splendido color rosa di cui si tingono le cime al tramonto, ma dalla parola “rouja” che in patois (dialetto francofono parlato in Valle d’Aosta) significa ghiacciaio. Il “grande ghiacciaio” in passato era anche noto come “Monboso” come testimonia Leonardo d2a Vinci in un suo scritto.

La Punta Dufour, con i suoi 4.634 metri, è la vetta più alta del massiccio. Il 31 luglio 2005 è stata celebrato il 150° anniversario della prima salita avvenuta il 1 agosto del 1855. Già nel passato gli alti valichi del massiccio furono percorsi dalle popolazioni Walser che nel XIII secolo transitarono per il Colle del Lys per migrare dal Vallese alla Valle del Lys dove crearono i propri insediamenti dando vita ad una nuova comunità che negli anni successivi avrebbe interessato tutte le valli situate intorno al Monte Rosa. La salita alle varie vette del massiccio avvennero nel XIX secolo, partendo generalmente dal versante italiano che si presentava come il versante più agevole.

Dal massiccio del monte Rosa scendono diversi ghiacciai, soggetti a vari studi scientifici e monitoraggi condotti da università impegnate con lo studio del surriscaldamento. In modo particolare il versante svizzero esposto a nord presenta i ghiacciai più imponenti: ghiacciaio del Gorner, del Grenz e del Monte Rosa. Sul versante italiano troviamo il grande ghiacciaio di Verra, del Lys, di Indren, di Bors, di Piode, della Sesia e del Belvedere.

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