Livello di difficoltà: E

Timmari, il pioppo nero e Monte Timbro





Difficoltà: E | 10 | 300 | 300 | 05:00


Informazioni generali


Data dell'escursione: 25.01.2026

  • Itinerario:

    L’escursione prevede la collaborazione con l’Associazione Verde Colle Timmari

  • Parco, area protetta o zona:

Caratteristiche tecniche

  • Difficoltà: E
  • Lunghezza: 10 km
  • Dislivello positivo: 300 m
  • Dislivello negativo: 300 m
  • Tempo di percorrenza (escluse le soste): 05:00
  • Quota minima: 303 m
  • Quota massima: 453 m
  • Sorgenti:
  • Descrizione del percorso:

    L’escursione non presenta difficoltà tecniche ma richiede attenzione nel percorrere tratti potenzialmente scivolosi per il fango e con una pendenza accentuata.
    L’escursione parte dalla strada provinciale Timmari-Santa Chiara all’altezza dello sterrato che conduce verso San Salvatore. Una serie di sentieri ci porteranno in prossimità della Necropoli di Colle Timmari e della chiesetta di San Salvatore. Continuando lungo il sentiero raggiungeremo un pioppo nero che fa parte del registro degli alberi monumentali e il Monte Timbro con una bella visuale. Un comodo sterrato ci porterà a raggiungere il centro abitato.

  • Equipaggiamento necessario:

    I partecipanti dovranno calzare scarpe da trekking alte e portare con sé kit di primo soccorso (completo di eventuali farmaci ad uso personale), bastoncini telescopici, pile, giacca a vento, mantella antipioggia, cappellino, crema di protezione solare, almeno una borraccia di acqua da un litro; si suggerisce di lasciare in auto un cambio completo di abito.

  • Equipaggiamento facoltativo:


Leggere attentamente


  • Note su esclusioni:

    I responsabili si riservano il diritto di non ammettere all’escursione quanti non dimostrassero di essere in possesso dei requisiti fisici, tecnici o d’abbigliamento necessari. Si ricorda che è facoltà dei direttori modificare il percorso anche durante l’escursione. In caso di previsioni meteorologiche avverse l’escursione potrà subire modifiche o essere rinviata.

  • Accettazione del Regolamento:

    Per tutto quanto non specificamente indicato nel presente programma si fa riferimento al Regolamento delle Escursioni della sezione CAI di Matera che i partecipanti, iscrivendosi all’attività, confermano di conoscere e di accettare.

Iscrizioni e informazioni per la partenza

  • Riunione di pre-escursione:

    Data ed ora: venerdì 23.01.2026 20:00

    Luogo:  La nostra sede in Via Dante Alighieri, 38 a Matera - https://maps.app.goo.gl/JkrDdd4w6ajwTPsf9

    Note:

    La partecipazione alla riunione di pre-escursione è obbligatoria, in quanto di fondamentale importanza per una corretta organizzazione dell’attività, salvo giustificato motivo. La conferma di partecipazione per i non soci e i soci non conosciuti dai direttori di escursione sarà data esclusivamente in sede di riunione di pre‐escursione.


  • Quota di partecipazione:

    Soci: €1,0

    Non soci: €10,0

    La località di partenza sarà raggiunta con auto proprie e le spese di viaggio saranno divise tra i passeggeri delle singole autovetture.

  • Appuntamento e partenza:

    Ora appuntamento: 07:45

    Luogo appuntamento: Parcheggio di Via Annibale Maria di Francia, nei pressi dell’incrocio tra Viale Carlo Levi e Via Lanera - https://maps.app.goo.gl/PBRrdiphSTcYAQnS7

    Ora partenza: 08:00
  • Come raggiungere la località di partenza:

    Dal parcheggio imboccheremo l’uscita dalla città attraverso Via Timmari raggiungendo la SS655 Bradanica.
    Per uscire dalla SS prenderemo lo svincolo Matera-Via La Martella.
    Oltrepassato il Borgo La Martella prenderemo l’incrocio per Timmari

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OASI DEI BATTENDIERI – Fiume Mare Relax





Difficoltà: E | 18 | 130 | 130 | 05:00


Informazioni generali


Date dell'escursione: dal 08.02.2026 al 08.02.2026

  • Itinerario:
  • Parco, area protetta o zona: Oasi del WWF - Mar Piccolo - Canale d'Aiedda

Caratteristiche tecniche

  • Difficoltà: E
  • Lunghezza: 18 km
  • Dislivello positivo: 130 m
  • Dislivello negativo: 130 m
  • Tempo di percorrenza (escluse le soste): 05:00
  • Quota minima: 0 m
  • Quota massima: 30 m
  • Sorgenti:

    nessuna

  • Descrizione del percorso:

    Escursione intermedia. Buon allenamento richiesto. Sentieri facilmente percorribili. Tracciato quasi interamente sterrato.
    Con il Bus della società Tito partiremo verso Taranto verso il Convento dei Battisteri, dove incontreremo la nostra guida Vincenzo Intermite, che ci accompagnerà per tutto il percorso.
    Mar Piccolo e il Canale D’Aiedda è un fiume che scorre sul fondo di una piccola gravina e sfocia poi nel mar Piccolo, in prossimità dell’Oasi Palude la Vela (WWF).
    Il Canale rappresenta il più ampio bacino idrografico del comune di Taranto. Si presenta come una morfologia carsica interessata da incisioni erosive, con il lungo correre dell’acqua modellata e ricca di aperture. Vegetazione palustre, tratti di macchia mediterranea, zone aride e incolte, per uno scenario di rara bellezza, crudo e affascinante.
    Risalendo il fiume, lungo un bellissimo sentiero, tra uliveti, seminativi e grotte naturali ci ritroveremo dinnanzi ad un antico ponte ferroviario ormai in disuso, la tratta Nasisi-Mar Piccolo.
    Punto d’interesse:
    Convento dei Battendieri, il cui nome deriva dalla sorgente d’acqua con cui i monaci “battevano” le stoffe del saio.

  • Equipaggiamento necessario:

    I partecipanti dovranno calzare scarpe da trekking alte e portare con sé kit di primo soccorso (completo di eventuali farmaci ad uso personale), bastoncini telescopici, pile, giacca a vento, mantella antipioggia, cappellino, crema di protezione solare, almeno una borraccia di acqua da un litro; si suggerisce di lasciare in auto un cambio completo di abito. Pranzo al sacco.

  • Equipaggiamento facoltativo:


Leggere attentamente


  • Note su esclusioni:

    I responsabili si riservano il diritto di non ammettere all’escursione quanti non dimostrassero di essere in possesso dei requisiti fisici, tecnici o d’abbigliamento necessari. Si ricorda che è facoltà dei direttori modificare il percorso anche durante l’escursione. In caso di previsioni meteorologiche avverse l’escursione potrà subire modifiche o essere rinviata.

  • Accettazione del Regolamento:

    Per tutto quanto non specificamente indicato nel presente programma si fa riferimento al Regolamento delle Escursioni della sezione CAI di Matera che i partecipanti, iscrivendosi all’attività, confermano di conoscere e di accettare.

Iscrizioni e informazioni per la partenza

  • Riunione di pre-escursione:

    Data ed ora: mercoledì 28.01.2026 19:00

    Luogo:  La nostra sede in Via Dante Alighieri, 38 a Matera - https://maps.app.goo.gl/JkrDdd4w6ajwTPsf9

    Note:

    La partecipazione alla riunione di pre-escursione è obbligatoria, in quanto di fondamentale importanza per una corretta organizzazione dell’attività, salvo giustificato motivo. La conferma di partecipazione per i non soci e i soci non conosciuti dai direttori di escursione sarà data esclusivamente in sede di riunione di pre‐escursione.
    Nel corso della riunione raccoglieremo la quota di partecipazione all’escursione


  • Quota di partecipazione:

    Soci: €1,0

    Non soci: €10,0

    Raggiungeremo Taranto con Bus il cui costo sarà ripartito fra i partecipanti.
    Il costo della guida 140,00€ anch’esso sarà ripartito fra il numero dei partecipanti.
    A fine escursione ci sarebbe la possibilità di effettuare una escursione in barca sul mar Piccolo per ammirare i Citri, sorgenti sottomarine di acqua dolce che affiorano dal fondale marino, creando vortici che sembrano una pentola che bolle, da cui il nome (dal greco Kythros, “pentola”).
    In alternativa visita al Castello Aragonese conosciuto anche come Castel S. Angelo, fortezza storica gestita dalla Marina Militare di Taranto.
    Il costo dell’una o dell’altra escursione sarà pagato a parte.

  • Appuntamento e partenza:

    Ora appuntamento: 07:15

    Luogo appuntamento: Piazzale della stazione FAL di Villa Longo - https://maps.app.goo.gl/5srapknpXXFRmBzQ6

    Ora partenza: 07:30

    Note:

    La località di partenza sarà raggiunta con il Bus dell’azienda TITO.

  • Come raggiungere la località di partenza:

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Fra gli olivi secolari della Basilicata





Difficoltà: E | 10 | 350 | 350 | 07:00


Informazioni generali


Data dell'escursione: 11.01.2026

  • Itinerario:

    Un percorso fra gli olivi secolari del Materano e del Ferrandinese.
    Una prima sosta si effettuerà in contrada Matinelle per conoscere due olivi secolari, il Barone e la Baronessa.
    Si proseguirà quindi verso Ferrandina fino all’olivo secolare denominato il Patriarca. Da qui proseguiremo verso la Chiesa di Sant’Antonio Abate, ove sono stati trovati reperti di un frantoio oleario del IV secolo a.C.
    Proseguiremo verso il centro storico per visitare il museo MAFE ed un frantoio oleario. Quindi torneremo al Patriarca percorrendo un sentiero tra olivi di Majatica.

  • Parco, area protetta o zona:

Caratteristiche tecniche

  • Difficoltà: E
  • Lunghezza: 10 km
  • Dislivello positivo: 350 m
  • Dislivello negativo: 350 m
  • Tempo di percorrenza (escluse le soste): 07:00
  • Quota minima: 220 m
  • Quota massima: 490 m
  • Sorgenti:

    Nessuna sorgente

  • Descrizione del percorso:
  • Equipaggiamento necessario:

    I partecipanti dovranno calzare scarpe da trekking alte e portare con sé kit di primo soccorso (completo di eventuali farmaci ad uso personale), bastoncini telescopici, pile, giacca a vento, mantella antipioggia, cappellino, crema di protezione solare, almeno una borraccia di acqua da un litro; si suggerisce di lasciare in auto un cambio completo di abito. Pranzo al sacco.

  • Equipaggiamento facoltativo:
logo

Leggere attentamente


  • Note su esclusioni:

    I responsabili si riservano il diritto di non ammettere all’escursione quanti non dimostrassero di essere in possesso dei requisiti fisici, tecnici o d’abbigliamento necessari. Si ricorda che è facoltà dei direttori modificare il percorso anche durante l’escursione. In caso di previsioni meteorologiche avverse l’escursione potrà subire modifiche o essere rinviata.

  • Accettazione del Regolamento:

    Per tutto quanto non specificamente indicato nel presente programma si fa riferimento al Regolamento delle Escursioni della sezione CAI di Matera che i partecipanti, iscrivendosi all’attività, confermano di conoscere e di accettare.

Iscrizioni e informazioni per la partenza

  • Riunione di pre-escursione:

    Data ed ora: venerdì 09.01.2026 20:00

    Luogo:  La nostra sede in Via Dante Alighieri, 38 a Matera - https://maps.app.goo.gl/JkrDdd4w6ajwTPsf9

    Note:

    La partecipazione alla riunione di pre-escursione è obbligatoria, in quanto di fondamentale importanza per una corretta organizzazione dell’attività, salvo giustificato motivo. La conferma di partecipazione per i non soci e i soci non conosciuti dai direttori di escursione sarà data esclusivamente in sede di riunione di pre‐escursione.


  • Quota di partecipazione:

    Soci: €1,0

    Non soci: €10,0

    La località di partenza sarà raggiunta con auto proprie e le spese di viaggio saranno divise tra i passeggeri delle singole autovetture.

  • Appuntamento e partenza:

    Ora appuntamento: 07:15

    Luogo appuntamento: Parcheggio di Via Annibale Maria di Francia, nei pressi dell’incrocio tra Viale Carlo Levi e Via Lanera - https://maps.app.goo.gl/PBRrdiphSTcYAQnS7

    Ora partenza: 07:30
  • Come raggiungere la località di partenza:

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Parco dei Monaci – Villaggio Saraceno osservato con gli occhi de “i cucibocca”





Difficoltà: E | 4 | 60 | 60 | 02:00


Informazioni generali


Data dell'escursione: 04.01.2026

  • Itinerario:

    La Sezione CAI Falco Naumanni di Matera propone un’escursione in collaborazione con Gianfranco Lionetti – Studioso e Guida esperta – profondo conoscitore di tutto il territorio lucano – e l’Associazione ProLoco di Montescaglioso, nella zona “Parco dei Monaci” alla Lama di Vitisciulo, altrimenti nota come “villaggio saraceno”.
    Tale antico insediamento e il sentiero che percorreremo, insistono nella proprietà privata della Famiglia “Lamacchia”.

  • Parco, area protetta o zona: Parco della Murgia Materana

Caratteristiche tecniche

  • Difficoltà: E
  • Lunghezza: 4 km
  • Dislivello positivo: 60 m
  • Dislivello negativo: 60 m
  • Tempo di percorrenza (escluse le soste): 02:00
  • Quota minima: m
  • Quota massima: m
  • Sorgenti:
  • Descrizione del percorso:

    Dopo aver lasciato alle ore 9:00 le auto al punto di incontro in Piazza delle Costellazioni Rione agna Le Piane a Matera, raggiungeremo con un numero minimo di vetture, attraverso la strada provinciale per Montescaglioso ex SS 175, la strada interpoderale che è nei pressi del Centro Visite Parco dei Monaci…

    (Luogo di grande pregio storico/culturale, situato in posizione dominante sulla valle della Gravina di Matera, ha restituito importanti reperti dell’età del bronzo ed è stato un importante crocevia nei percorsi di Matera – Montescaglioso – Laterza – Ginosa – Metaponto – Regio tratturo Castellaneta – Melfi. La struttura è una masseria fortificata di origine medievale, ex grancia connessa all’Abbazia benedettina di S. Michele Arcangelo di Montescaglioso, utilizzata come struttura residenziale e produttiva per la conservazione del grano e di sementi ed ha rappresentato un centro per le attività economiche della regione. Il rinvenimento di manufatti vari nell’area circostante, testimonia la frequentazione dell’uomo fin dalla preistoria.
    La struttura è sita nell’area sud-ovest del Parco della Murgia Materana, luogo caratterizzato da un ambiente di macchia mediterranea arricchito da una elevata biodiversità)

    …dove, alle 9:30, inizierà il ns/ percorso trekking. (Cfr. la mappa sotto riportata)

    Come già detto sopra, l’escursione riguarderà la Lama di Vitisciulo, altrimenti nota come “Villaggio Saraceno”.
    Situato in una lama afferente alla gravina, a pochi chilometri da Matera, in direzione Montescaglioso, è un complesso di circa 70 grotte scavate nella calcarenite sui due versanti della lama.
    Il complesso rupestre annovera anche tre luoghi di culto: la chiesa rupestre di San Niccolò della murgia, una chiesa anonima, e la chiesa rupestre di Santa Maria di Vitisciulo.
    Nella lama e sugli spalti si distinguono piste, gradinate e canali per l’irreggimentazione delle acque meteoriche convogliate in appositi serbatoi. Al fine di ridurre la dispersione di acqua, tutte le cisterne venivano intonacate per renderle impermeabili. Ognuno degli invasi era preceduto da una vasca di decantazione.
    Scalando la rupe a Nord, la vegetazione si apre improvvisamente lasciando spazio a un profondo vallone, il Vallone della Femmina; sull’altro versante della gravina è possibile ammirare numerose grotte e la chiesa rupestre volgarmente nota col nome di ‘Cristo la Selva’ (anticamente detta Santissimo Crocifisso al Ponte della Selva).

    La maggior parte delle grotte è esposta a Sud per sfruttare meglio la luce del sole. Le abitazioni sono riconoscibili dalla presenza di numerosi fori per gli oggetti o per le derrate alimentari, solitamente la camera da letto è costituita da una semplice nicchia o alcova in cui era collocato solo il giaciglio su graticcio di legno. Sopra alcune grotte sono presenti tombe medievali scavate nella roccia.
    Come sarà visibile durante la visita, impreziosita dal racconto storico dello studioso Gianfranco Lionetti, fino al secondo dopoguerra, come nella maggior parte dei siti a carattere rupestre, l’insediamento è stato usato dai pastori come ricovero di persone e animali. Alcune grotte sono racchiuse in un muro di cinta a secco che consentiva agli armenti di stazionare all’aperto.

    Fonti e Memorie storiche:
    Libro del reverendo e dottore in legge Don Francesco Paolo Volpe ‘Memorie storiche di Matera’ – 1818
    https://books.google.it/books?id=G5IsAAAAIAAJ&hl=it

    Libro ‘Chiese e asceteri rupestri di Matera’ – Ed. META 1995 – a cura di M. Padula C. Motta G. Lionetti

  • Equipaggiamento necessario:

    I partecipanti dovranno calzare scarpe da trekking alte e portare kit di primo soccorso (completo di eventuali farmaci ad uso personale), bastoncini telescopici, abbigliamento invernale a strati, guscio impermeabile o giacca antivento e mantellina impermeabile, cappello invernale, crema di protezione solare, almeno una borraccia di acqua da 1/2 litro; si suggerisce di lasciare in auto il cambio scarpe.

    OVVIAMENTE è rigorosamente vietato lanciare o abbandonare qualsiasi cosa che non appartenga al luogo naturale lungo il sentiero, per proteggere l’ambiente; si raccomanda comunque di portare con sé eventuali rifiuti e contenitori, non lasciandoli dispersi.

    MAPPA percorso

  • Equipaggiamento facoltativo:
logo

Leggere attentamente


  • Note su esclusioni:

    Premesso che il percorso, su fondo carrareccia ciottolosa, è accidentato e il piano roccioso umido, si invita coloro che non hanno requisiti fisici adeguati a rinunciare autonomamente all’escursione.
    I responsabili si riservano comunque il diritto di non ammettere all’escursione quanti non dimostrassero di essere in possesso dei requisiti fisici, tecnici o d’abbigliamento necessari. Si ricorda che è facoltà dei direttori modificare il percorso anche durante l’escursione. In caso di previsioni meteorologiche avverse l’escursione potrà subire modifiche o essere rinviata.

  • Accettazione del Regolamento:

    Per tutto quanto non specificamente indicato nella presente scheda on-line si fa riferimento al Regolamento delle Escursioni della sezione CAI di Matera che i partecipanti, iscrivendosi all’attività, confermano di conoscere e di accettare.

Iscrizioni e informazioni per la partenza

  • Riunione di pre-escursione:

    Data ed ora: venerdì 02.01.2026 19:00

    Luogo:  La nostra sede in Via Dante Alighieri, 38 a Matera - https://maps.app.goo.gl/JkrDdd4w6ajwTPsf9

    Note:

    La presenza alla riunione di pre-escursione, salvo assenze giustificate, è requisito essenziale per ottenere la conferma di partecipazione all’escursione.


  • Quota di partecipazione:

    Soci: €1,0

    Non soci:

  • Appuntamento e partenza:

    Ora appuntamento: 09:00

    Luogo appuntamento: Piazza delle Costellazioni - Rione Agna Le Piane - Matera

    Ora partenza: 09:30

    Note:

    Domenica 4 gennaio 2026
    Ora appuntamento al luogo di incontro: 9:00
    Piazza delle Costellazioni – Rione Agna Le Piane – Matera

    Ora partenza con le auto: 9:15
    Ora inizio escursione: 9:30

    Numero massimo preferibile di partecipanti: 20

  • Come raggiungere la località di partenza:

    La località di partenza sarà raggiunta con un numero minimo di auto disponibili e le eventuali spese di viaggio saranno divise tra i passeggeri delle singole autovetture.

    Da piazza delle Costellazioni si raggiungerà la carrareccia antistante il Centro Visite di Parco dei Monaci percorrendo Via Montescaglioso/Strada Provinciale ex Strada Statale 175 per circa 6 km

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Bosco Vaccarizzo





Difficoltà: E | 11 | 380 | 440 | 04:00


Informazioni generali


Data dell'escursione: 07.12.2025

  • Itinerario:

    Proponiamo una passeggiata rigenerante nel Bosco Vaccarizzo con i colori dell’autunno, nei dintorni di Carbone (PZ).

  • Parco, area protetta o zona: Parco Nazionale del Pollino

Caratteristiche tecniche

  • Difficoltà: E
  • Lunghezza: 11 km
  • Dislivello positivo: 380 m
  • Dislivello negativo: 440 m
  • Tempo di percorrenza (escluse le soste): 04:00
  • Quota minima: 860 m
  • Quota massima: 1.196 m
  • Sorgenti:

    Nessuna

  • Descrizione del percorso:

    Il percorso si svolge quasi interamente su una comoda e ampia strada forestale che, con una pendenza per lo più regolare e priva di tratti accidentati, non presenta difficoltà.
    Dopo 1,5 km circa dalla partenza incontreremo l’area attrezzata del Rifugio Forestale, struttura piuttosto appariscente da poco ristrutturata, ma chiusa al pubblico. Dal Rifugio, svoltando a destra, imboccheremo il sentiero CAI 972 “del Bosco Vaccarizzo” e sempre in costante salita raggiungeremo il Passo di Timpa Alta a quota 1.119 m, ove, svoltando a destra, si lascia la strada forestale e inizia il sentiero che segue un crinale lungo il quale si aprirà il panorama, amplissimo e luminoso, sulla sottostante valle del Torrente Fiumitello, abbracciando l’imponente versante orientale del Monte Alpi.
    La vista è superba: si domina tutto il sottostante Bosco Vaccarizzo e lo sguardo spazia, se avremo la fortuna di trovare buone condizioni meteo, fino alle cime del Massiccio del Pollino e dell’Orsomarso.
    Il sentiero continua in salita con una pendenza importante, ma senza particolari difficoltà, fino alla Tempa Pezzente a quota 1.196 m, quota massima della nostra escursione, e prosegue poi scendendo verso il Passo Pezzente a quota 1.167 m. Qui svolteremo ancora a destra e, in discesa, raggiungeremo nuovamente la comoda strada (sentiero CAI 972A) che ci riporterà al Rifugio Forestale, ove consumeremo il nostro pranzetto.
    Dopo il pasto, seguiremo un tratto di strada forestale, pressoché pianeggiante ma sempre nel bosco, che conduce verso un’Azienda Agricola locale, raggiunta la quale torneremo indietro verso le auto per il rientro.

  • Equipaggiamento necessario:

    I partecipanti dovranno calzare obbligatoriamente scarpe da trekking, preferibilmente alte. Consigliato il supporto dei bastoncini.
    Si raccomanda di portare nello zaino: un piccolo kit di pronto soccorso, felpa o pile, giacca a vento, mantella antipioggia, crema solare e cappellino, almeno un litro e mezzo di acqua (non sono presenti punti di rifornimento acqua), telefono cellulare, pranzo a sacco.
    Si suggerisce di lasciare in auto un cambio completo di abbigliamento.

  • Equipaggiamento facoltativo:
logo

Approfondimenti

  • Note:

    Il Bosco Vaccarizzo, situato sul versante orientale del Monte Alpi, si estende tra le valli del torrente Serrapotamo e del torrente Fiumicello, affluenti del fiume Sinni, ed è interamente compreso nel territorio del comune di Carbone, confinando con i comuni di Latronico e Castelsaraceno. Il Bosco è un sito di importanza comunitaria (SIC), ovvero un’area individuata dall’Unione Europea, nell’ambito della Rete Natura 2000 (il principale strumento della politica dell’Unione Europea per la conservazione della biodiversità), che contribuisce a mantenere o ripristinare habitat o specie a livello continentale. Questa definizione consente di preservare la biodiversità europea, tenendo conto anche delle esigenze economiche, sociali e culturali.
    Il Bosco è di proprietà comunale e, fin dai secoli passati, ha svolto un ruolo attivo nella vita della comunità, che lo ha sfruttato intensamente, sia in seguito alla legge forestale borbonica del 1826 (che ne consentiva il taglio raso) sia per la ricostruzione dell’abitato gravemente danneggiato dal terremoto del 1857 e ancora nel periodo tra il 1905 e il 1910 in cui furono abbattuti, in particolare, numerosi e grandi abeti.
    La comunità, però, lo ha anche preservato e protetto quando si oppose alla dissodazione ordinata dal Re Vittorio Emanuele nella seconda metà del 1800 e, ancora, quando nel 1876 venne ordinata la messa a difesa con il divieto di pascolo e di utilizzazione.
    Oggi si presenta come bosco residuo di una ampia e ricca foresta e conserva il suo fascino e un grande valore naturalistico e botanico. Si caratterizza per la convivenza spontanea di faggio e abete bianco, una peculiarità che ne aumenta il valore ecologico. Alle quote più alte domina il faggio, mentre alle quote più basse spiccano abete bianco e ontano napoletano.
    La faggeta occupa una superficie di circa 300 ettari, a quote comprese tra 800 e 1.100 metri s.l.m. L’area presenta una conformazione morfologica caratterizzata da pendenze moderate, a eccezione di alcune zone più ripide in prossimità dei valloni.
    La peculiarità e l’assoluta rilevanza di questa faggeta è dovuta essenzialmente alla presenza dell’abete bianco, con pochi ma spettacolari soggetti di grande taglia.
    L’abete è attualmente ridotto a circa 350 piante adulte isolate o riunite in piccoli gruppi sparsi in tutto il bosco. Alcuni esemplari hanno circa 160 anni di età e altezza che arriva a oltre 25 metri.
    Altri alberi presenti includono acero campestre, cerro e roverella, che arricchiscono ulteriormente la varietà botanica, agrifoglio e numerose specie erbacee e arbustive, che contribuiscono alla complessità della vegetazione.
    Nel cuore del Bosco, a 1.070 m di quota e immerso in una radura attrezzata per picnic, si trova un rifugio costruito negli anni ’90. Questa struttura, un tempo punto di riferimento per escursionisti e famiglie, dopo un lungo periodo di abbandono, è stato di recente ristrutturato e si spera che possa tornare a valorizzare l’area.



Leggere attentamente


  • Note su esclusioni:

    I responsabili si riservano il diritto di non ammettere all’escursione quanti non dimostrassero di essere in possesso dei requisiti fisici, tecnici o di abbigliamento necessari. Si ricorda che è facoltà dei direttori modificare il percorso anche durante l’escursione. In caso di previsioni meteorologiche avverse l’escursione potrà subire modifiche, essere rinviata o annullata.

  • Accettazione del Regolamento:

    Per tutto quanto non specificamente indicato nel presente programma si fa riferimento al Regolamento delle Escursioni della sezione CAI di Matera che i partecipanti, iscrivendosi all’attività, confermano di conoscere e di accettare.

Iscrizioni e informazioni per la partenza

  • Riunione di pre-escursione:

    Data ed ora: venerdì 05.12.2025 20:00

    Luogo:  La nostra sede in Via Dante Alighieri, 38 a Matera - https://maps.app.goo.gl/JkrDdd4w6ajwTPsf9

    Note:

    La partecipazione alla riunione di pre-escursione è obbligatoria, in quanto di fondamentale importanza per una corretta organizzazione dell’attività, salvo giustificato motivo. La conferma di partecipazione per i non soci e i soci non conosciuti dai direttori di escursione sarà data esclusivamente in sede di riunione di pre‐escursione.


  • Quota di partecipazione:

    Soci: €1,0

    Non soci: €10,0

    La località di partenza sarà raggiunta con auto proprie e le spese di viaggio saranno divise tra i passeggeri delle singole autovetture.

  • Appuntamento e partenza:

    Ora appuntamento: 06:45

    Luogo appuntamento: Parcheggio di Via Annibale Maria di Francia, nei pressi dell’incrocio tra Viale Carlo Levi e Via Lanera - https://maps.app.goo.gl/PBRrdiphSTcYAQnS7

    Ora partenza: 07:00
  • Come raggiungere la località di partenza:

    All’uscita da Matera, prenderemo la SS 7 e poi la SS 104 “Basentana” in direzione Metaponto. Quindi lo svincolo per Pisticci per percorrere la SP 176 fino a Craco Peschiera; da qui, la SP 103 in direzione Montalbano J. immettendoci poi sulla SS 598 “Fondo Valle d’Agri” per un breve tratto, per svoltare a destra lungo la SP 154, direzione Tursi, e proseguire fino all’immissione nella SS 653 “Sinnica” in direzione “SA-RC”. Percorreremo la statale fino allo svincolo per Senise, attraverseremo il centro abitato e proseguiremo sulla SP 42 verso Chiaromonte per poi imboccare la bretella stradale che costeggia l’alveo del Torrente Serrapotamo fino alla periferia di Carbone, dove svolteremo a destra lungo la SP 40. Dopo circa 2 km, prenderemo una strada sulla sinistra verso località Vullo, ove parcheggeremo le auto.

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Calendario Escursioni

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