Livello di difficoltà: E

Monte Palanuda Autunnale





Difficoltà: E | 14 | 850 | 850 | 06:00


Informazioni generali


Date dell'escursione: dal 16.11.2025 al 16.11.2025

  • Itinerario:
  • Parco, area protetta o zona: Parco Nazionale di Pollino - Orsomarso

Caratteristiche tecniche

  • Difficoltà: E
  • Lunghezza: 14 km
  • Dislivello positivo: 850 m
  • Dislivello negativo: 850 m
  • Tempo di percorrenza (escluse le soste): 06:00
  • Quota minima: 1.138 m
  • Quota massima: 1.632 m
  • Sorgenti:

    Una sorgente al 2/3 del escursione.

  • Descrizione del percorso:

    L’escursione non presenta difficoltà tecniche ma il dislivello è concentrato in un solo tratto con pendenze sensibili.
    Il percorso comincia dallo splendido Piano Novacco. Parcheggiata l’auto si intraprende un piccolo sentiero che con dei piccoli saliscendi ci porta ad attraversare il bosco, percorrendo degli impluvi, e a raggiungere il pendio che porta alla cima del Monte Palanuda. Alcuni tratti sono in forte pendenza.
    La vista che si gode dalla cima è ampia e interessante. E’ possibile vedere il Golfo di Policastro, il monte Ciagola,le cime più alte del Pollino, le valli dell’Argentino e dell’Abatemarco.
    La strada del ritorno è in discesa attraversando delle porzioni di bosco molto belle. Lungo il percorso incontreremo la struttura chiusa del Rifugio Mare Piccolo dove potremo fare la pausa pranzo. Un comodo sterrato ci condurra ai piani Di Vincenzo prima e a Piano Novacco dopo

  • Equipaggiamento necessario:

    I partecipanti dovranno calzare scarpe da trekking alte e portare con sé kit di primo soccorso (completo di eventuali farmaci ad uso personale), FORTEMENTE CONSIGLIATI i bastoncini telescopici, pile, giacca a vento, mantella antipioggia, cappellino, crema di protezione solare, almeno una borraccia di acqua da un litro; si suggerisce di lasciare in auto un cambio completo di abito. Pranzo al sacco.

  • Equipaggiamento facoltativo:
logo

Leggere attentamente


  • Note su esclusioni:

    I responsabili si riservano il diritto di non ammettere all’escursione quanti non dimostrassero di essere in possesso dei requisiti fisici, tecnici o d’abbigliamento necessari. Si ricorda che è facoltà dei direttori modificare il percorso anche durante l’escursione. In caso di previsioni meteorologiche avverse l’escursione potrà subire modifiche o essere rinviata.

  • Accettazione del Regolamento:

    Per tutto quanto non specificamente indicato nel presente programma si fa riferimento al Regolamento delle Escursioni della sezione CAI di Matera che i partecipanti, iscrivendosi all’attività, confermano di conoscere e di accettare.

Iscrizioni e informazioni per la partenza

  • Riunione di pre-escursione:

    Data ed ora: venerdì 14.11.2025 20:00

    Luogo:  La nostra sede in Via Dante Alighieri, 38 a Matera - https://maps.app.goo.gl/JkrDdd4w6ajwTPsf9

    Note:

    La partecipazione alla riunione di pre-escursione è obbligatoria, in quanto di fondamentale importanza per una corretta organizzazione dell’attività, salvo giustificato motivo. La conferma di partecipazione per i non soci e i soci non conosciuti dai direttori di escursione sarà data esclusivamente in sede di riunione di pre‐escursione.


  • Quota di partecipazione:

    Soci: €1,0

    Non soci:

    La località di partenza sarà raggiunta con auto proprie e le spese di viaggio saranno divise tra i passeggeri delle singole autovetture.

  • Appuntamento e partenza:

    Ora appuntamento: 05:55

    Luogo appuntamento: Parcheggio di Via Annibale Maria di Francia, nei pressi dell’incrocio tra Viale Carlo Levi e Via Lanera - https://maps.app.goo.gl/PBRrdiphSTcYAQnS7

    Ora partenza: 06:00
  • Come raggiungere la località di partenza:

    Matera Metaponto, poi SS 106 Jonica fino al bivio per la Sinnica. Tutta la Sinnica per uscire sull’Autostrada Salerno – Reggio Calabria. Uscita di Campotenese. Seguire la strada per Rifugio CAI Biagio Longo di CAI Castrovillari (Contrada Lacata, Contrada Campolongo, Contrada Acquafredda). Prima di arrivare al rifugio gira a sinistra al bivio per Piano Novacco.

Per saperne di più

Bosco Vaccarizzo





Difficoltà: E | 11 | 380 | 440 | 04:00


Informazioni generali


Data dell'escursione: 07.12.2025

  • Itinerario:

    Proponiamo una passeggiata rigenerante nel Bosco Vaccarizzo con i colori dell’autunno, nei dintorni di Carbone (PZ).

  • Parco, area protetta o zona: Parco Nazionale del Pollino

Caratteristiche tecniche

  • Difficoltà: E
  • Lunghezza: 11 km
  • Dislivello positivo: 380 m
  • Dislivello negativo: 440 m
  • Tempo di percorrenza (escluse le soste): 04:00
  • Quota minima: 860 m
  • Quota massima: 1.196 m
  • Sorgenti:

    Nessuna.

  • Descrizione del percorso:

    Il percorso si svolge quasi interamente su una comoda e ampia strada forestale che, con una pendenza per lo più regolare e priva di tratti accidentati, non presenta difficoltà.
    Dopo 1,5 km circa dalla partenza incontreremo l’area attrezzata del Rifugio Forestale, struttura piuttosto appariscente da poco ristrutturata, ma chiusa al pubblico. Dal Rifugio, svoltando a destra, imboccheremo il sentiero CAI 972 “del Bosco Vaccarizzo” e sempre in costante salita raggiungeremo il Passo di Timpa Alta a quota 1.119 m, ove, svoltando a destra, si lascia la strada forestale e inizia il sentiero che segue un crinale lungo il quale si aprirà il panorama, amplissimo e luminoso, sulla sottostante valle del Torrente Fiumitello, abbracciando l’imponente versante orientale del Monte Alpi.
    La vista è superba: si domina tutto il sottostante Bosco Vaccarizzo e lo sguardo spazia, se avremo la fortuna di trovare buone condizioni meteo, fino alle cime del Massiccio del Pollino e dell’Orsomarso.
    Il sentiero continua in salita con una pendenza importante, ma senza particolari difficoltà, fino alla Tempa Pezzente a quota 1.196 m, quota massima della nostra escursione, e prosegue poi scendendo verso il Passo Pezzente a quota 1.167 m. Qui svolteremo ancora a destra e, in discesa, raggiungeremo nuovamente la comoda strada (sentiero CAI 972A) che ci riporterà al Rifugio Forestale, ove consumeremo il nostro pranzetto.
    Dopo il pasto, seguiremo un tratto di strada forestale, pressoché pianeggiante ma sempre nel bosco, che conduce verso un’Azienda Agricola locale, raggiunta la quale torneremo indietro verso le auto per il rientro.

  • Equipaggiamento necessario:

    I partecipanti dovranno calzare obbligatoriamente scarpe da trekking, preferibilmente alte. Consigliato il supporto dei bastoncini.
    Si raccomanda di portare nello zaino: un piccolo kit di pronto soccorso, felpa o pile, giacca a vento, mantella antipioggia, crema solare e cappellino, almeno un litro e mezzo di acqua (non sono presenti punti di rifornimento acqua), telefono cellulare, pranzo a sacco.
    Si suggerisce di lasciare in auto un cambio completo di abbigliamento.

  • Equipaggiamento facoltativo:
logo

Approfondimenti

  • Note:

    Il Bosco Vaccarizzo, situato sul versante orientale del Monte Alpi, si estende tra le valli del torrente Serrapotamo e del torrente Fiumicello, affluenti del fiume Sinni, ed è interamente compreso nel territorio del comune di Carbone, confinando con i comuni di Latronico e Castelsaraceno. Il Bosco è un sito di importanza comunitaria (SIC), ovvero un’area individuata dall’Unione Europea, nell’ambito della Rete Natura 2000 (il principale strumento della politica dell’Unione Europea per la conservazione della biodiversità), che contribuisce a mantenere o ripristinare habitat o specie a livello continentale. Questa definizione consente di preservare la biodiversità europea, tenendo conto anche delle esigenze economiche, sociali e culturali.
    Il Bosco è di proprietà comunale e, fin dai secoli passati, ha svolto un ruolo attivo nella vita della comunità, che lo ha sfruttato intensamente, sia in seguito alla legge forestale borbonica del 1826 (che ne consentiva il taglio raso) sia per la ricostruzione dell’abitato gravemente danneggiato dal terremoto del 1857 e ancora nel periodo tra il 1905 e il 1910 in cui furono abbattuti, in particolare, numerosi e grandi abeti.
    La comunità, però, lo ha anche preservato e protetto quando si oppose alla dissodazione ordinata dal Re Vittorio Emanuele nella seconda metà del 1800 e, ancora, quando nel 1876 venne ordinata la messa a difesa con il divieto di pascolo e di utilizzazione.
    Oggi si presenta come bosco residuo di una ampia e ricca foresta e conserva il suo fascino e un grande valore naturalistico e botanico. Si caratterizza per la convivenza spontanea di faggio e abete bianco, una peculiarità che ne aumenta il valore ecologico. Alle quote più alte domina il faggio, mentre alle quote più basse spiccano abete bianco e ontano napoletano.
    La faggeta occupa una superficie di circa 300 ettari, a quote comprese tra 800 e 1.100 metri s.l.m. L’area presenta una conformazione morfologica caratterizzata da pendenze moderate, a eccezione di alcune zone più ripide in prossimità dei valloni.
    La peculiarità e l’assoluta rilevanza di questa faggeta è dovuta essenzialmente alla presenza dell’abete bianco, con pochi ma spettacolari soggetti di grande taglia.
    L’abete è attualmente ridotto a circa 350 piante adulte isolate o riunite in piccoli gruppi sparsi in tutto il bosco. Alcuni esemplari hanno circa 160 anni di età e altezza che arriva a oltre 25 metri.
    Altri alberi presenti includono acero campestre, cerro e roverella, che arricchiscono ulteriormente la varietà botanica, agrifoglio e numerose specie erbacee e arbustive, che contribuiscono alla complessità della vegetazione.
    Nel cuore del Bosco, a 1.070 m di quota e immerso in una radura attrezzata per picnic, si trova un rifugio costruito negli anni ’90. Questa struttura, un tempo punto di riferimento per escursionisti e famiglie, dopo un lungo periodo di abbandono, è stato di recente ristrutturato e si spera che possa tornare a valorizzare l’area.



Leggere attentamente


  • Note su esclusioni:

    I responsabili si riservano il diritto di non ammettere all’escursione quanti non dimostrassero di essere in possesso dei requisiti fisici, tecnici o di abbigliamento necessari. Si ricorda che è facoltà dei direttori modificare il percorso anche durante l’escursione. In caso di previsioni meteorologiche avverse l’escursione potrà subire modifiche, essere rinviata o annullata.

  • Accettazione del Regolamento:

    Per tutto quanto non specificamente indicato nel presente programma si fa riferimento al Regolamento delle Escursioni della sezione CAI di Matera che i partecipanti, iscrivendosi all’attività, confermano di conoscere e di accettare.

Iscrizioni e informazioni per la partenza

  • Riunione di pre-escursione:

    Data ed ora: venerdì 05.12.2025 20:00

    Luogo:  La nostra sede in Via Dante Alighieri, 38 a Matera - https://maps.app.goo.gl/JkrDdd4w6ajwTPsf9

    Note:

    La partecipazione alla riunione di pre-escursione è obbligatoria, in quanto di fondamentale importanza per una corretta organizzazione dell’attività, salvo giustificato motivo. La conferma di partecipazione per i non soci e i soci non conosciuti dai direttori di escursione sarà data esclusivamente in sede di riunione di pre‐escursione.


  • Quota di partecipazione:

    Soci: €1,0

    Non soci: €10,0

    La località di partenza sarà raggiunta con auto proprie e le spese di viaggio saranno divise tra i passeggeri delle singole autovetture.

  • Appuntamento e partenza:

    Ora appuntamento: 06:45

    Luogo appuntamento: Parcheggio di Via Annibale Maria di Francia, nei pressi dell’incrocio tra Viale Carlo Levi e Via Lanera - https://maps.app.goo.gl/PBRrdiphSTcYAQnS7

    Ora partenza: 07:00
  • Come raggiungere la località di partenza:

    All’uscita da Matera, prenderemo la SS 7 e poi la SS 104 “Basentana” in direzione Metaponto. Quindi lo svincolo per Pisticci per percorrere la SP 176 fino a Craco Peschiera; da qui, la SP 103 in direzione Montalbano J. immettendoci poi sulla SS 598 “Fondo Valle d’Agri” per un breve tratto, per svoltare a destra lungo la SP 154, direzione Tursi, e proseguire fino all’immissione nella SS 653 “Sinnica” in direzione “SA-RC”. Percorreremo la statale fino allo svincolo per Senise, attraverseremo il centro abitato e proseguiremo sulla SP 42 verso Chiaromonte per poi imboccare la bretella stradale che costeggia l’alveo del Torrente Serrapotamo fino alla periferia di Carbone, dove svolteremo a destra lungo la SP 40. Dopo circa 2 km, prenderemo una strada sulla sinistra verso località Vullo, ove parcheggeremo le auto.

Per saperne di più

Monte Volturino (1835 mt. s.l.m.)





Difficoltà: E | 12 | 780 | 780 | 06:00


Informazioni generali


Data dell'escursione: 19.10.2025

  • Itinerario:
  • Parco, area protetta o zona: Parco Nazionale dell’Appenino Lucano Val d’Agri-Lagonegrese

Caratteristiche tecniche

  • Difficoltà: E
  • Lunghezza: 12 km
  • Dislivello positivo: 780 m
  • Dislivello negativo: 780 m
  • Tempo di percorrenza (escluse le soste): 06:00
  • Quota minima: 1.210 m
  • Quota massima: 1.835 m
  • Sorgenti:

    Nei pressi di Piano dell’Imperatore

  • Descrizione del percorso:

    Il percorso, che si sviluppa per intero all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri – Lagonegrese, è un anello che passa per la vetta della nostra escursione, il Monte Volturino (1835 m). Terza tra le vette più alte del parco, il Volturino, il cui nome deriva dal latino “vultur” (avvoltoio), s’innalza alle spalle del piccolo borgo antico di Marsicovetere. I percorsi non presentano particolari difficoltà tecniche e/o tratti esposti, ma la distanza e le pendenze da percorrere, rappresentano una difficoltà per i non preparati.
    Il bosco di faggi ma anche di castagni, cerri, aceri e carpini ci accompagnerà per grossa parte del nostro cammino. Dalla cima si domina sia la Val d’Agri che la Val Camastra, sono visibili gli abitati di Marsico Nuovo -con la sua diga-, Paterno, Calvello, Anzi -con le cupole del Planetario Osservatorio Astronomico- ed Abriola. Tra i monti riconosceremo il Calvelluzzo, il Pier Faone con le sue antenne-, in lontananza, le montagne del Cilento, il Sacro Monte di Viggiano ed il Massiccio del Sirino.
    L’escursione inizierà alle ore: 9.30, ca. dall’area pic-nic “Laghetto Cifone” – Calvello, sull’asfalto, per un piccolo tratto, poi imboccheremo, sulla nostra sinistra, il “sentiero binario”, all’inizio pianeggiante, ma durante il cammino verso il piano dell’Imperatore la salita si farà sentire per un guadagno di quota di circa 300 mt. Giunti al piano dell’Imperatore (circa 1500 mt. s.l.m.) faremo una piccola sosta nell’area verde nei pressi della cappella della Madonna dell’Assunta chiamata anche Santuario della Madonna Assunta ‘Regina del monte Volturino. Dopo la breve sosta, riprenderemo un sentiero tutto in salita che ci condurrà in vetta al Volturino (1835 mt. s.l.m), dove consumeremo il nostro pranzo a sacco. Dopo aver goduto degli ampi panorami su paesi e montagne circostanti, con vista a 360° dal Volturino, si scende, all’inizio, lungo un sentiero abbastanza ripido, ed in seguito, lungo un sentiero più agevole sino al Valico dei Tre Confini. Il nostro percorso proseguirà ancora in discesa lungo il sentiero Acqua dell’Abete per poi imboccare, sempre all’interno del bosco, un comodo sentiero noto come “sentiero Laghetto Cifone” che ci condurrà fino alla fine della nostra escursione. Fine escursione alle ore 16,30 circa e rientro a Matera.

  • Equipaggiamento necessario:

    I partecipanti dovranno calzare scarpe da trekking alte e portare con sé kit di primo soccorso (completo di eventuali farmaci ad uso personale), bastoncini telescopici, pile, giacca a vento, mantella antipioggia, cappellino, crema di protezione solare, almeno una borraccia di acqua da un litro, il telefonino; si suggerisce di lasciare in auto un cambio completo di abito. Un leggero pranzo al sacco.

  • Equipaggiamento facoltativo:


Leggere attentamente


  • Note su esclusioni:

    I responsabili si riservano il diritto di non ammettere all’escursione quanti non dimostrassero di essere in possesso dei requisiti fisici, tecnici o d’abbigliamento necessari. Si ricorda che è facoltà dei direttori modificare il percorso anche durante l’escursione. In caso di previsioni meteorologiche avverse l’escursione potrà subire modifiche o essere rinviata.

  • Accettazione del Regolamento:

    Per tutto quanto non specificamente indicato nel presente programma si fa riferimento al Regolamento delle Escursioni della sezione CAI di Matera che i partecipanti, iscrivendosi all’attività, confermano di conoscere e di accettare.

Iscrizioni e informazioni per la partenza

  • Riunione di pre-escursione:

    Data ed ora: venerdì 17.10.2025 20:00

    Luogo:  La nostra sede in Via Dante Alighieri, 38 a Matera - https://maps.app.goo.gl/JkrDdd4w6ajwTPsf9

    Note:

    I responsabili saranno in sede dalle ore 20,00 alle 21,00 di venerdì 17 ottobre per fornire ogni ulteriore chiarimento. Fatti salvi i casi di necessità, la partecipazione è obbligatoria, a pena di esclusione dalla lista dei partecipanti, in quanto di fondamentale importanza per una corretta organizzazione dell’attività. La conferma di partecipazione per i non soci e i soci non conosciuti dai direttori di escursione sarà data esclusivamente in sede di riunione di pre‐escursione.


  • Quota di partecipazione:

    Soci: €1,0

    Non soci: €10,0

    Per i non soci la quota comprende, il contributo liberale e l’assicurazione per un giorno. La località di partenza sarà raggiunta con auto proprie e le spese di viaggio saranno divise tra i passeggeri delle singole autovetture.

  • Appuntamento e partenza:

    Ora appuntamento: 07:00

    Luogo appuntamento: Parcheggio di Via Timmari, 200 m oltre la caserma VV.F. lungo la "discesa dei pompieri" - https://maps.app.goo.gl/hY3GLZ545ELxLycN6

    Ora partenza: 07:10

    Note:

    Si prega di essere puntuali all’appuntamento e per gli autisti di aver fatto già rifornimento di carburante.

  • Come raggiungere la località di partenza:

    Per raggiungere la località di partenza dell’escursione, nei pressi dell’area pic-nic: Laghetto Cifone – Calvello (40°26’08.0″N 15°48’57.9″E), procedere in direzione Timmari per prendere la SS 7 in direzione di Potenza, la SS7 che percorremmo sino all’incrocio con la SS 407 Basentana dove svolteremo verso il capoluogo. Lasceremo la Basentana al bivio di Albano di Lucania/Castelmezzano per imboccare la SP della Camastra/SP32 (che, dopo l’incrocio con la SS 92, diventa Strada Comunale da Calvello a Laurenzana) che ci porterà a Calvello e da qui, dopo circa 7 km la Strada Provinciale 16 Marsicana, arriveremo all’incrocio con la strada che ci porta al luogo di partenza.
    Il rientro avverrà lungo lo stesso tragitto percorso al contrario.

Per saperne di più

Timpone Canocchiello – domenica 6 luglio 2025





Difficoltà: E | 16 | 700 | 700 | 08:00


Informazioni generali


Data dell'escursione: 06.07.2025

  • Itinerario:

    da Colle dell’Impiso a Timpone Canocchiello, escursione ad anello

  • Parco, area protetta o zona: Parco Nazionale del Pollino

Caratteristiche tecniche

  • Difficoltà: E
  • Lunghezza: 16 km
  • Dislivello positivo: 700 m
  • Dislivello negativo: 700 m
  • Tempo di percorrenza (escluse le soste): 08:00
  • Quota minima: 1.450 m
  • Quota massima: 1.885 m
  • Sorgenti:

    nessuna

  • Descrizione del percorso:

    L’itinerario, nella stagione più calda e soleggiata dell’anno, si sviluppa quasi del tutto all’interno della faggeta nel cuore del Parco del Pollino, intorno alla parte più alta del bacino del Frido. Sul timpone Canocchiello non vi è sentiero.
    Dai 1560 metri del Colle dell’Impiso scenderemo ai 1450 metri di Piano di Vacquarro, poi attraverseremo l’ampia radura e il torrente Frido per inerpicarci su un sentiero che sale in forte pendenza sul costone roccioso meridionale di Madonna di Pollino. Bello il panorama che si gode su Serra del Prete e Piano di Vacquarro. Raggiunta una sella, dove insiste una stazione di giovani tassi, il sentiero prosegue in salita ma con una pendenza più dolce, all’interno della faggeta, in quel tratto costituita per lo più da esemplari giovani. Arriveremo a Piano Canocchiello (a mezzo chilometri circa da Piano Iannace), dove, durante la stagione umida scorrono le acque provenienti dalla sorgente Pitt’accurc’, con alcune belle cascatelle.
    Proseguiremo verso sud, lungo il sentiero n.925, salendo per Timpone Canocchiello, raramente meta di escursioni perché circondato dalle cime più alte del Pollino e ben più ambite dai camminatori. Tuttavia, proprio la scarsa frequentazione antropica è il suo pregio e dai suoi affacci si può godere di un panorama davvero insolito sui boschi e sulle principali vette. Non è infrequente trovare tracce di cervi e di caprioli.
    Muoversi su Timpone Canocchiello, che probabilmente deve il suo nome al fatto che un tempo fosse ricco di abeti bianchi, è poco agevole a causa del bosco di faggi piuttosto fitto e difficile da attraversare. Ci manterremo, con prudenza, sul costone roccioso lungo il margine di sud-est, da dove si affacciano anche alcuni pini loricati.
    Dopo la pausa pranzo scenderemo dal timpone per riprendere il sentiero n.925 e proseguire verso le “Mandre del Tarantino”, dove passeremo accanto a un laghetto artificiale.
    Intercettato il sentiero n.923 che scende da Piana del Pollino, piegheremo in basso verso le colline moreniche di Piano Toscano e da qui riprende la via del ritorno nella faggeta del Bosco di Chiaromonte, passando accanto a Fontana di Rummo (non più praticabile a causa dell’abbassamento dell’uscita della fonte praticamente a livello del torrente). Invece di scendere giù a Piano di Vacquarro alto, devieremo a sinistra per il sentiero che corre in leggera salita nella faggeta, a mezza costa di Serra del Prete, per tornare infine a Colle Impiso.

  • Equipaggiamento necessario:

    I partecipanti dovranno calzare scarpe da trekking alte e portare con sé kit di primo soccorso (completo di eventuali farmaci ad uso personale), bastoncini telescopici, pile, giacca a vento, mantella antipioggia, cappellino, crema di protezione solare, almeno una borraccia di acqua da un litro; si suggerisce di lasciare in auto un cambio completo di abito. Pranzo al sacco.

  • Equipaggiamento facoltativo:
logo

Approfondimenti

  • Note:

    L’escursione proposta è la stessa guidata da Adriano Castelmezzano nel 2008, alla cui scheda, compilata con grande cura e prodiga di notizie, si rimanda: https://www.caimatera.it/tfn/2008/06/25/parco-del-pollino-timpone-canocchiello/



Leggere attentamente


  • Note su esclusioni:

    I responsabili si riservano il diritto di non ammettere all’escursione quanti non dimostrassero di essere in possesso dei requisiti fisici, tecnici o d’abbigliamento necessari. Si ricorda che è facoltà dei direttori modificare il percorso anche durante l’escursione. In caso di previsioni meteorologiche avverse l’escursione potrà subire modifiche o essere rinviata.

  • Accettazione del Regolamento:

    Per tutto quanto non specificamente indicato nel presente programma si fa riferimento al Regolamento delle Escursioni della sezione CAI di Matera che i partecipanti, iscrivendosi all’attività, confermano di conoscere e di accettare.

Iscrizioni e informazioni per la partenza

  • Riunione di pre-escursione:

    Data ed ora: venerdì 04.07.2025 20:00

    Luogo:  La nostra sede in Via Dante Alighieri, 38 a Matera - https://maps.app.goo.gl/JkrDdd4w6ajwTPsf9

    Note:

    La partecipazione alla riunione di pre-escursione è obbligatoria, in quanto di fondamentale importanza per una corretta organizzazione dell’attività, salvo giustificato motivo. La conferma di partecipazione per i non soci e i soci non conosciuti dai direttori di escursione sarà data esclusivamente in sede di riunione di pre‐escursione.


  • Quota di partecipazione:

    Soci: €1,0

    Non soci: €10,0

    La località di partenza sarà raggiunta con auto proprie e le spese di viaggio saranno divise tra i passeggeri delle singole autovetture.

  • Appuntamento e partenza:

    Ora appuntamento: 06:30

    Luogo appuntamento: Piazzale della stazione FAL di Villa Longo - https://maps.app.goo.gl/5srapknpXXFRmBzQ6

    Ora partenza: 06:45
  • Come raggiungere la località di partenza:

    All’uscita da Matera, prenderemo la SS 7 e poi la SS 104 Basentana in direzione Metaponto. Quindi lo svincolo per Pisticci per percorrere la SP 176 fino a Craco Peschiera, successivamente la SP 103 in direzione Montalbano J. e, per un breve tratto, la SS 598 Fondo Valle d’Agri, per svoltare a destra lungo la SP 154 e proseguire fino all’immissione nella SS 653 Sinnica, in direzione Valsinni. Percorreremo la statale fino allo svincolo per San Severino Lucano, SP 4. Attraversato il paese, proseguiremo per la SP 4, per svoltare a sin. per la “scorciatoia” direzione Voscari. Raggiunta la strada per Visitone- Ruggio, la percorreremo fino a uno spiazzo sulla sinistra, a meno di un chilometro dal parcheggio dell’Impiso.

Per saperne di più

AL MONTE SPARVIERE





Difficoltà: E | 13 | 600 | 600 | 06:00


Informazioni generali


Data dell'escursione: 15.06.2025

  • Itinerario:

    Dal Rifugio del Tappaiolo al Monte Sparviere

  • Parco, area protetta o zona: Parco Nazionale del Pollino

Caratteristiche tecniche

  • Difficoltà: E
  • Lunghezza: 13 km
  • Dislivello positivo: 600 m
  • Dislivello negativo: 600 m
  • Tempo di percorrenza (escluse le soste): 06:00
  • Quota minima: 1.275 m
  • Quota massima: 1.713 m
  • Sorgenti:

    una alla partenza e altre due dopo pochi chilometri lungo il percorso

  • Descrizione del percorso:

    Il percorso, parzialmente ad anello, è in gran parte su carrareccia, con pendenze poco accentuate. Tuttavia, una volta raggiunta la cima, si affronta la discesa lungo il crinale nord, che presenta tratti leggermente esposti, seguendo tracce di sentiero e con una vegetazione arbustiva folta, in parte ostruttiva.
    Il gruppo montuoso dello Sparviere è situato nel settore orientale del Pollino, nella porzione di territorio compresa tra la medio-alta valle del Sarmento (Basilicata), il torrente Raganello e la fiumara Saraceno (Calabria). I terreni sono di origine calcarea e fliscioide, con il Monte Sparviere che svetta a 1.713 m. di quota, i cui versanti est ed ovest, rispettivamente calabrese e lucano, sono completamente ammantati di boschi. Raggiungiamo la località di partenza da Alessandria del Carretto, piccolo comune che è anche il più elevato (1.000 m slm) di tutto il Parco Nazionale del Pollino.
    L’escursione si sviluppa in un’area S.I.C. di rilevante importanza naturalistica (sita nei territori di Alessandria del Carretto e di Plàtaci) con cime montuose e boschi mesofili: formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco-Brometalia); foreste di versanti, ghiaioni e valloni del Tilio-Acerion; foreste degli Appennini con Abies alba. Forse il maggior pregio è costituito dalla notevole presenza di aceri, diversi dei quali centenari, dei quali sono presenti tutte e sei le specie autoctone italiane: acero campestre, di monte, riccio, opalo, di Lobel e minore. Sono presenti anche numerose stazioni di orchidee selvatiche (durante il sopralluogo di preparazione del 31 maggio 2025, osservati: orchide maschio, orchidea screziata, orchidea a farfalla, orchide sambucina).
    Si parte da un rifugio di recente realizzazione (Rifugio del Tappaiolo, 1.280 m. slm), con vicino un laghetto artificiale, per una comoda carrareccia che procede all’interno dell’acereta (difatti è un bosco misto, con presenza di cerri, ontani, frassini, carpini), in maniera tortuosa e sulla stessa quota altimetrica, a mezza costa del versante settentrionale dello Sparviere (laddove nasce il vallone Lupara, che alimenta la fiumara Saraceno). S’incontrano alcuni fontanili e la Cappella dello Sparviere (località Bruscata). Realizzata a metà degli anni Ottanta, ospita l’omonima statua, già Vergine del Rosario, ed è aperta al culto nel solo mese di agosto.
    Dopo circa 4 km, si raggiunge il bivio che a destra sale verso il crinale della montagna. Dopo aver svoltato dunque a destra, si prosegue lungo la carrareccia, incontrando prima uno spiazzo (belvedere), da cui ammirare il panorama in direzione di Alessandria, poi nel bosco si scorgono alcuni abeti bianchi e quindi la prateria con il rifugio di Lagoforano (piccola costruzione in pietra locale, aperta, a 1.550 m slm). In prossimità del crinale, si apre una depressione (Lagoforano) che nella stagione primaverile si riempie d’acqua per effetto dello scioglimento delle nevi. Raggiunto il crinale, si ammira un panorama straordinario sulla Timpa di San Lorenzo, la Falconara e Timpa di Porace, oltre i quali si apre l’alta valle del Raganello, coronata dalle maestose cime della Manfriana, del Dolcedorme, Serra della Ciavole e Serra di Crispo.
    Intercettato il sentiero CAI 947, si prosegue in direzione sud-est lungo il crinale, che fa da spartiacque tra la valle del Saraceno e quella del Raganello (più a nord fa da spartiacque tra il Sarmento e il Saraceno), segnando inoltre il confine tra la Calabria e la Basilicata. Si oltrepassa un’antenna e, seguendo l’ampio sentiero, si raggiunge il crinale sud, ricoperto da una pineta di pino nero. Il sentiero sale tortuoso fino a raggiungere la cima, da cui si gode di un panorama a 360° ancora più straordinario, che in particolare si affaccia sul Golfo di Taranto. La cima è disturbata da un’altra antenna ivi installata.
    Dopo la pausa pranzo (al sacco), si ridiscende lungo il crinale in direzione nord-est e poi nord, caratterizzato da una vegetazione mista (prateria, arbusti, pineta), che in parte ostacola il percorso (per le difficoltà si leggano le caratteristiche tecniche in precedenza riportate).
    Ritornati sulla carrareccia, si prosegue lungo la stessa via dell’andata.
    Dopo l’escursione, avremo modo di fermarci al paese, dal 2021 tra i borghi dipinti d’Italia con i suoi oltre 40 murales, per una breve visita.

  • Equipaggiamento necessario:

    I partecipanti dovranno calzare scarpe da trekking alte e portare con sé kit di primo soccorso (completo di eventuali farmaci ad uso personale), bastoncini telescopici, pile, giacca a vento, mantella antipioggia, cappellino, crema di protezione solare, almeno una borraccia di acqua da un litro; si suggerisce di lasciare in auto un cambio completo di abito. Pranzo al sacco.

  • Equipaggiamento facoltativo:
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Approfondimenti

  • Note:

    Il Monte Sparviere è un rilievo della catena orientale del massiccio del Pollino, situato al confine tra la Calabria e la Basilicata. La sua cima ricade tra i comuni di Cerchiara di Calabria (CS) e Terranova di Pollino (PZ). Il centro abitato più vicino è Alessandria del Carretto (a soli 5 km).
    Il nome deriverebbe dall’omonimo uccello (Accipiter nisus), rapace piuttosto raro, che nidifica solo in aree di alta montagna. Gli esemplari di sparviere (o sparviero) nidificano nell’Appennino Meridionale esclusivamente sui monti del Pollino, sui rilievi del Sirino e più raramente della Sila, sebbene sia spesso confuso con un altro rapace che gli somiglia: l’astore (Accipiter gentilis).
    È la vetta principale del gruppo dello Sparviere (o monti dello Sparviere o monti della Prevìtera), di cui fanno parte anche Timpone della Neviera (1.578 m), Timpone Tacca Peppino (1.679 m), Timpone della Rotondella (1.666 m), Timpone Bardisce (1.679 m), Cozzo Sarcone (1.578 m), Timpone la Bruscata (1.415 m), Serra di Paola (1.386 m), Capo dell’Olmo (1.339 m), Timpone Montillo (1.207 m) e Serra di Lagoforano (1.628 m).
    Il versante calabrese è costituito da un crestone marnoso grigio-verdastro, che domina il vallone Lupara e la valle in cui scorrono i primi canali montuosi della fiumara Saraceno. È coperto da una fitta vegetazione di aceri, ontani, querce, che costituisce il bosco Francomano, il bosco della Bruscata di Alessandria, il bosco della Cannariata e il bosco della Difisa.
    Il versante lucano è caratterizzato dalla presenza di numerosi boschi, costituiti da aceri, pioppi e felci, come la valle Nera e l’imponente bosco di Lagoforano. Nella valle Nera, nel Bosco della Spinazzeta e nel bosco Bruscata di Terranova dominano alcuni esemplari di abete bianco, uno dei quali viene prescelto ogni anno per la festa della Pita, che si svolge alla fine di aprile.

    Alessandria del Carretto, in origine conosciuto come “Torricella”, fu rifondata nel 1633 dal principe Alessandro Pignone del Carretto ed è l’unico paese in Italia che porta nome e cognome del suo fondatore.
    Nel 1552 Marcello Pignone, di antica famiglia nobiliare, compra il feudo di Oriolo con Montegiordano e ne diviene Barone e poi Marchese. Alfonso, suo figlio, nel 1580 sposa Costanza di Sangro del Carretto, figlia ed erede di Ippolita del Carretto dei marchesi di Finale e i loro discendenti adottano il cognome Pignone del Carretto. Nel 1583 muore Alfonso del Carretto e i titoli passano ad Alessandro, che nel 1633, su un insediamento preesistente, fonda Alessandria del Carretto della quale diviene il primo Principe, probabilmente con l’intento di aumentare i terreni coltivabili e quindi le produzioni cerealicole.
    Il santo protettore del paese è Sant’Alessandro Papa e Martire, festeggiato il 3 maggio e poi il 25 giugno.
    Tra i luoghi d’interesse, oltre alla chiesa madre di Sant’Alessandro Papa Martire, si possono visitare: il museo Chidichimo (dedicato al prof. Guido Chidichimo, cardiochirurgo di fama internazionale), il museo naturalistico del lupo, il museo delle maschere e l’orto botanico della Difisella.
    (fonti: Wikipedia e https://www.comune.alessandriadelcarretto.cs.it/)



Leggere attentamente


  • Note su esclusioni:

    I responsabili si riservano il diritto di non ammettere all’escursione quanti non dimostrassero di essere in possesso dei requisiti fisici, tecnici o d’abbigliamento necessari. Si ricorda che è facoltà dei direttori modificare il percorso anche durante l’escursione. In caso di previsioni meteorologiche avverse l’escursione potrà subire modifiche o essere rinviata.

  • Accettazione del Regolamento:

    Per tutto quanto non specificamente indicato nel presente programma si fa riferimento al Regolamento delle Escursioni della sezione CAI di Matera che i partecipanti, iscrivendosi all’attività, confermano di conoscere e di accettare.

Iscrizioni e informazioni per la partenza

  • Riunione di pre-escursione:

    Data ed ora: venerdì 13.06.2025 20:00

    Luogo:  La nostra sede in Via Dante Alighieri, 38 a Matera - https://maps.app.goo.gl/JkrDdd4w6ajwTPsf9

    Note:

    La partecipazione alla riunione di pre-escursione è obbligatoria, in quanto di fondamentale importanza per una corretta organizzazione dell’attività, salvo giustificato motivo. La conferma di partecipazione per i non soci e i soci non conosciuti dai direttori di escursione sarà data esclusivamente in sede di riunione di pre‐escursione.


  • Quota di partecipazione:

    Soci: €1,0

    Non soci: €10,0

    La località di partenza sarà raggiunta con auto proprie e le spese di viaggio saranno divise tra i passeggeri delle singole autovetture.

  • Appuntamento e partenza:

    Ora appuntamento: 06:45

    Luogo appuntamento: Parcheggio di Via Annibale Maria di Francia, nei pressi dell’incrocio tra Viale Carlo Levi e Via Lanera - https://maps.app.goo.gl/PBRrdiphSTcYAQnS7

    Ora partenza: 07:00
  • Come raggiungere la località di partenza:

    All’uscita da Matera, prenderemo la SS 7 e poi la SS 104 Basentana in direzione Metaponto. Quindi lo svincolo per Pisticci per percorrere la SP 176 fino a Craco Peschiera, successivamente la SP 103 in direzione Montalbano J. e, per un breve tratto, la SS 598 Fondo Valle d’Agri, per svoltare a destra lungo la SP 154 e proseguire fino all’immissione nella SS 653 Sinnica, in direzione Valsinni. Percorreremo la statale fino allo svincolo per Terranova del Pollino, SS 742 Sarmentana. Percorreremo la val Sarmento fino allo svincolo a destra per San Paolo Albanese/Cersosimo, SS 481 e poi ancora a destra per San Paolo Albanese/Alessandria del Carretto. Attraversato l’ultimo centro lucano (S. Paolo A.), si proseguirà per Alessandria del Carretto (CS). Raggiunto l’abitato, seguiremo l’indicazione per Monte Sparviere; a 4 km circa dall’abitato raggiungeremo la località Rifugio del Tappaiolo, dove parcheggeremo le auto.
    Stesso percorso per il ritorno.

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