Difficoltà: E | 11 | 380 | 440 | 04:00


Informazioni generali


Data dell'escursione: 07.12.2025


Caratteristiche tecniche

  • Difficoltà: E
  • Lunghezza: 11 km
  • Dislivello positivo: 380 m
  • Dislivello negativo: 440 m
  • Tempo di percorrenza (escluse le soste): 04:00
  • Quota minima: 860 m
  • Quota massima: 1.196 m
  • Sorgenti:

    Nessuna

  • Descrizione del percorso:

    Il percorso si svolge quasi interamente su una comoda e ampia strada forestale che, con una pendenza per lo più regolare e priva di tratti accidentati, non presenta difficoltà.
    Dopo 1,5 km circa dalla partenza incontreremo l’area attrezzata del Rifugio Forestale, struttura piuttosto appariscente da poco ristrutturata, ma chiusa al pubblico. Dal Rifugio, svoltando a destra, imboccheremo il sentiero CAI 972 “del Bosco Vaccarizzo” e sempre in costante salita raggiungeremo il Passo di Timpa Alta a quota 1.119 m, ove, svoltando a destra, si lascia la strada forestale e inizia il sentiero che segue un crinale lungo il quale si aprirà il panorama, amplissimo e luminoso, sulla sottostante valle del Torrente Fiumitello, abbracciando l’imponente versante orientale del Monte Alpi.
    La vista è superba: si domina tutto il sottostante Bosco Vaccarizzo e lo sguardo spazia, se avremo la fortuna di trovare buone condizioni meteo, fino alle cime del Massiccio del Pollino e dell’Orsomarso.
    Il sentiero continua in salita con una pendenza importante, ma senza particolari difficoltà, fino alla Tempa Pezzente a quota 1.196 m, quota massima della nostra escursione, e prosegue poi scendendo verso il Passo Pezzente a quota 1.167 m. Qui svolteremo ancora a destra e, in discesa, raggiungeremo nuovamente la comoda strada (sentiero CAI 972A) che ci riporterà al Rifugio Forestale, ove consumeremo il nostro pranzetto.
    Dopo il pasto, seguiremo un tratto di strada forestale, pressoché pianeggiante ma sempre nel bosco, che conduce verso un’Azienda Agricola locale, raggiunta la quale torneremo indietro verso le auto per il rientro.

  • Equipaggiamento necessario:

    I partecipanti dovranno calzare obbligatoriamente scarpe da trekking, preferibilmente alte. Consigliato il supporto dei bastoncini.
    Si raccomanda di portare nello zaino: un piccolo kit di pronto soccorso, felpa o pile, giacca a vento, mantella antipioggia, crema solare e cappellino, almeno un litro e mezzo di acqua (non sono presenti punti di rifornimento acqua), telefono cellulare, pranzo a sacco.
    Si suggerisce di lasciare in auto un cambio completo di abbigliamento.

  • Equipaggiamento facoltativo:
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Approfondimenti

  • Note:

    Il Bosco Vaccarizzo, situato sul versante orientale del Monte Alpi, si estende tra le valli del torrente Serrapotamo e del torrente Fiumicello, affluenti del fiume Sinni, ed è interamente compreso nel territorio del comune di Carbone, confinando con i comuni di Latronico e Castelsaraceno. Il Bosco è un sito di importanza comunitaria (SIC), ovvero un’area individuata dall’Unione Europea, nell’ambito della Rete Natura 2000 (il principale strumento della politica dell’Unione Europea per la conservazione della biodiversità), che contribuisce a mantenere o ripristinare habitat o specie a livello continentale. Questa definizione consente di preservare la biodiversità europea, tenendo conto anche delle esigenze economiche, sociali e culturali.
    Il Bosco è di proprietà comunale e, fin dai secoli passati, ha svolto un ruolo attivo nella vita della comunità, che lo ha sfruttato intensamente, sia in seguito alla legge forestale borbonica del 1826 (che ne consentiva il taglio raso) sia per la ricostruzione dell’abitato gravemente danneggiato dal terremoto del 1857 e ancora nel periodo tra il 1905 e il 1910 in cui furono abbattuti, in particolare, numerosi e grandi abeti.
    La comunità, però, lo ha anche preservato e protetto quando si oppose alla dissodazione ordinata dal Re Vittorio Emanuele nella seconda metà del 1800 e, ancora, quando nel 1876 venne ordinata la messa a difesa con il divieto di pascolo e di utilizzazione.
    Oggi si presenta come bosco residuo di una ampia e ricca foresta e conserva il suo fascino e un grande valore naturalistico e botanico. Si caratterizza per la convivenza spontanea di faggio e abete bianco, una peculiarità che ne aumenta il valore ecologico. Alle quote più alte domina il faggio, mentre alle quote più basse spiccano abete bianco e ontano napoletano.
    La faggeta occupa una superficie di circa 300 ettari, a quote comprese tra 800 e 1.100 metri s.l.m. L’area presenta una conformazione morfologica caratterizzata da pendenze moderate, a eccezione di alcune zone più ripide in prossimità dei valloni.
    La peculiarità e l’assoluta rilevanza di questa faggeta è dovuta essenzialmente alla presenza dell’abete bianco, con pochi ma spettacolari soggetti di grande taglia.
    L’abete è attualmente ridotto a circa 350 piante adulte isolate o riunite in piccoli gruppi sparsi in tutto il bosco. Alcuni esemplari hanno circa 160 anni di età e altezza che arriva a oltre 25 metri.
    Altri alberi presenti includono acero campestre, cerro e roverella, che arricchiscono ulteriormente la varietà botanica, agrifoglio e numerose specie erbacee e arbustive, che contribuiscono alla complessità della vegetazione.
    Nel cuore del Bosco, a 1.070 m di quota e immerso in una radura attrezzata per picnic, si trova un rifugio costruito negli anni ’90. Questa struttura, un tempo punto di riferimento per escursionisti e famiglie, dopo un lungo periodo di abbandono, è stato di recente ristrutturato e si spera che possa tornare a valorizzare l’area.



Leggere attentamente


  • Note su esclusioni:

    I responsabili si riservano il diritto di non ammettere all’escursione quanti non dimostrassero di essere in possesso dei requisiti fisici, tecnici o di abbigliamento necessari. Si ricorda che è facoltà dei direttori modificare il percorso anche durante l’escursione. In caso di previsioni meteorologiche avverse l’escursione potrà subire modifiche, essere rinviata o annullata.

  • Accettazione del Regolamento:

    Per tutto quanto non specificamente indicato nel presente programma si fa riferimento al Regolamento delle Escursioni della sezione CAI di Matera che i partecipanti, iscrivendosi all’attività, confermano di conoscere e di accettare.

Iscrizioni e informazioni per la partenza

  • Riunione di pre-escursione:

    Data ed ora: venerdì 05.12.2025 20:00

    Luogo:  La nostra sede in Via Dante Alighieri, 38 a Matera - https://maps.app.goo.gl/JkrDdd4w6ajwTPsf9

    Note:

    La partecipazione alla riunione di pre-escursione è obbligatoria, in quanto di fondamentale importanza per una corretta organizzazione dell’attività, salvo giustificato motivo. La conferma di partecipazione per i non soci e i soci non conosciuti dai direttori di escursione sarà data esclusivamente in sede di riunione di pre‐escursione.


  • Quota di partecipazione:

    Soci: €1,0

    Non soci: €10,0

    La località di partenza sarà raggiunta con auto proprie e le spese di viaggio saranno divise tra i passeggeri delle singole autovetture.

  • Appuntamento e partenza:

    Ora appuntamento: 06:45

    Luogo appuntamento: Parcheggio di Via Annibale Maria di Francia, nei pressi dell’incrocio tra Viale Carlo Levi e Via Lanera - https://maps.app.goo.gl/PBRrdiphSTcYAQnS7

    Ora partenza: 07:00
  • Come raggiungere la località di partenza:

    All’uscita da Matera, prenderemo la SS 7 e poi la SS 104 “Basentana” in direzione Metaponto. Quindi lo svincolo per Pisticci per percorrere la SP 176 fino a Craco Peschiera; da qui, la SP 103 in direzione Montalbano J. immettendoci poi sulla SS 598 “Fondo Valle d’Agri” per un breve tratto, per svoltare a destra lungo la SP 154, direzione Tursi, e proseguire fino all’immissione nella SS 653 “Sinnica” in direzione “SA-RC”. Percorreremo la statale fino allo svincolo per Senise, attraverseremo il centro abitato e proseguiremo sulla SP 42 verso Chiaromonte per poi imboccare la bretella stradale che costeggia l’alveo del Torrente Serrapotamo fino alla periferia di Carbone, dove svolteremo a destra lungo la SP 40. Dopo circa 2 km, prenderemo una strada sulla sinistra verso località Vullo, ove parcheggeremo le auto.

Richiesta di iscrizione

  • Socio
  • Non socio
  • Si
  • No