Difficoltà: E | 11 | 450 | 450 | 04:00


Informazioni generali


Date dell'escursione: dal 10.05.2026 al 10.05.2026


Caratteristiche tecniche

  • Difficoltà: E
  • Lunghezza: 11 km
  • Dislivello positivo: 450 m
  • Dislivello negativo: 450 m
  • Tempo di percorrenza (escluse le soste): 04:00
  • Quota minima: 760 m
  • Quota massima: 1.090 m
  • Sorgenti:

    Fontana Acquafredda

  • Descrizione del percorso:

    Le cascate sono collettivamente note come “U Uattënniérë”, trasposizione dialettale di Gualchiera, la macchina utilizzata negli antichi opifici costruiti a ridosso delle cascate per sfruttare la forza dell’acqua che, cadendo su pale di legno, metteva in movimento dei magli per battere e lavorare la lana tessuta.

    Le cascate (e non solo) che incontreremo lungo il percorso sono le seguenti.

    + U Vërtónë (cascata n.1)
    Con un’altezza di 22 metri, è la più grande dell’intero percorso. Si trova nel vallone Corbola. Il sentiero per raggiungerla -che non percorreremo- è breve ma tecnico, con radici affioranti e pietre irregolari. L’acqua precipita in una stretta gola fiancheggiata da pareti muscose, dove la luce che filtra attraverso la chioma degli alberi cambia continuamente il colore dell’acqua. Lungo questo tratto è possibile avvistare anche la Pietra Spaccata, un masso enorme spaccato da una frattura naturale che crea un corridoio roccioso stretto.
    Ammireremo la cascata dall’alto poichè sono in corso lavori di messa in sicurezza proprio su questo tratto del sentiero, con la sostituzione della palificata lungo il percorso verso U Uattënniérë.

    + Cascàtë dë u uattënniérë (La Gualchiera, cascata n.4)
    Arrivati sul fondo del vallone si è subito attratti dalla scenografica massa d’acqua che si riversa nel sottostante placido laghetto per proseguire la sua discesa verso il salto successivo, perdendosi poi nella fitta boscaglia. È l’iconica immagine del comprensorio, poiché l’idilliaco ambiente vive nel contrasto tra l’irruenza dell’acqua che sgorga dall’alta roccia e la tranquillità dello specchio d’acqua in cui si rifrangono i cangianti colori creati dai raggi solari.
    Il nome viene dal meccanismo che questa cascata alimentava: la forza motrice dell’acqua, cadendo su una grande ruota, trasmetteva il movimento a dei pesanti magli (o folloni) che, entrando e uscendo da una vasca dove sul fondo venivano posti i tessuti, servivano a battere la lana, rendendo le proprietà feltranti del panno più compatte e meno ruvide. La Gualchiera di San Fele è rimasta in uso fino agli anni ’40 del secolo scorso.
    Il 12 settembre 2014, con apposito decreto della Soprintendenza ai Beni Culturali di Basilicata, l’edificio della Gualchiera, seppure allo stato di rudere, è stato riconosciuto come bene culturale di interesse storico, ambientale ed etnoantropologico.

    + Cascàtë dë i nnammuruàtë (cascata n.5)
    È uno dei punti più iconici, accessibile tramite un sentiero relativamente agevole e ben segnalato. Il nome è legato al cinema: prende il nome dalla scena del bacio della fiction Il generale dei briganti, miniserie televisiva italiana diretta da Paolo Poeti, il cui protagonista è il brigante lucano Carmine Crocco.
    Lungo il percorso U Vertone, proprio a partire dal canale che si forma dalla cascata degli Innamorati, in molti si bagnano nelle pozze naturali di acqua cristallina o scendono nella cascata sottostante per fare tuffi e nuotare dove l’acqua è più alta. Soprattutto in estate, questo è il luogo preferito dalla gente del posto. (Nota: esiste formalmente il divieto di balneazione.)

    + Mulino Bradano
    Punto storico tra la Cascata degli Innamorati e quella du Paravise
    Lungo il torrente Bradano insistono ancora oggi i resti di una dozzina di antichi mulini ad acqua e di una gualchiera. Quest’ultima, impianto preindustriale per la lavorazione, follatura e pulitura della lana, fu in uso fino alla metà degli anni ’40 del Novecento.
    Il sito ha ricevuto anche investimenti recenti: è stato finanziato con 450.000 euro per la ricostruzione del Mulino Bradano, attraverso il bando Basilicata Attrattiva, quale riconoscimento di un luogo divenuto tra i più visitati della Basilicata. Lungo il Torrente Bradano insistevano in totale 23 mulini e 3 gualchiere, che utilizzavano la forza dell’acqua per alimentare gli antichi opifici produttivi.

    + Cascàtë dë u Puaravisë (cascata n.8)
    La particolarità di questo luogo è rappresentata dall’assoluto silenzio circostante e dallo scroscio lento dell’acqua. Nel periodo estivo la cascata si riduce a un pozzo profondo più di 6 m.

    + Cascàtë dë i gemèllë (cascata n.7)
    Nominate così poiché si incontrano due cascate, originate dal torrente Acquafredda e dal Torrente Bradano, che unendosi formano un laghetto.
    Le Cascate le Gemelle sono un’espressione della simmetria e dell’armonia della natura. Due flussi d’acqua che scendono paralleli, come due gemelli inseparabili, offrono una visione poetica della connessione e dell’unità.

    + Pozzo Nitti (punto di sosta attrezzato)
    Lungo la strada asfaltata si trova un punto con tavoli e fontane con acqua potabile. È il punto ideale per la pausa pranzo.

    + Cónga d’órë (cascata n.6)
    Il nome evocativo – Conca d’Oro – suggerisce probabilmente l’aspetto dorato che la luce del sole crea sull’acqua nelle ore giuste della giornata.

  • Equipaggiamento necessario:

    I partecipanti dovranno calzare scarpe da trekking alte e portare con sé kit di primo soccorso (completo di eventuali farmaci ad uso personale), bastoncini telescopici, pile, giacca a vento, mantella antipioggia, cappellino, crema di protezione solare, almeno una borraccia di acqua da un litro; si suggerisce di lasciare in auto un cambio completo di abito. Pranzo al sacco.

  • Equipaggiamento facoltativo:


Leggere attentamente


  • Note su esclusioni:

    I responsabili si riservano il diritto di non ammettere all’escursione quanti non dimostrassero di essere in possesso dei requisiti fisici, tecnici o d’abbigliamento necessari. Si ricorda che è facoltà dei direttori modificare il percorso anche durante l’escursione. In caso di previsioni meteorologiche avverse l’escursione potrà subire modifiche o essere rinviata.

  • Accettazione del Regolamento:

    Per tutto quanto non specificamente indicato nel presente programma si fa riferimento al Regolamento delle Escursioni della sezione CAI di Matera che i partecipanti, iscrivendosi all’attività, confermano di conoscere e di accettare.

  • Scarica il regolamento

Iscrizioni e informazioni per la partenza

  • Riunione di pre-escursione:

    Data ed ora: venerdì 08.05.2026 20:30

    Luogo:  La nostra sede in Via Dante Alighieri, 38 a Matera - http://maps.app.goo.gl/JkrDdd4w6ajwTPsf9

    Note:

    La partecipazione alla riunione di pre-escursione è obbligatoria, in quanto di fondamentale importanza per una corretta organizzazione dell’attività, salvo giustificato motivo. La conferma di partecipazione per i non soci e i soci non conosciuti dai direttori di escursione sarà data esclusivamente in sede di riunione di pre‐escursione.


  • Quota di partecipazione:

    Soci: €1,0

    Non soci: €10,0

    La località di partenza sarà raggiunta con auto proprie e le spese di viaggio saranno divise tra i passeggeri delle singole autovetture.

  • Appuntamento e partenza:

    Ora appuntamento: 06:45

    Luogo appuntamento: Parcheggio di Via Annibale Maria di Francia, nei pressi dell’incrocio tra Viale Carlo Levi e Via Lanera - http://maps.app.goo.gl/PBRrdiphSTcYAQnS7

    Ora partenza: 07:00
  • Come raggiungere la località di partenza:

    Dal luogo dell’appuntamento si segue Via Annibale Maria di Francia e Via Timmari fino a SP Matera Grassano/SS655, poi si continua su SS655, si prende Strada Provinciale 109 del Piano Regio/SP109 e Superstrada Oraziana in direzione di SP219 a Atella quindi si imbocca l’uscita verso Ruvo del Monte/Avellino da SP381 per continuare su SP219 in direzione di San Fele e quindi prendere SP381 (indicazioni per S. Fele/Bella/Muro Lucano) prima e Str. in Costruzione poi, fino alla destinazione

Richiesta di iscrizione

  • Socio
  • Non socio
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  • No