{"id":421,"date":"2011-08-04T11:30:22","date_gmt":"2011-08-04T09:30:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.caimatera.it\/tfn\/2011\/08\/04\/notturna-alla-serretta-25-luglio-2011\/"},"modified":"2021-01-05T19:17:28","modified_gmt":"2021-01-05T18:17:28","slug":"notturna-alla-serretta-25-luglio-2011","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.caimatera.it\/tfn\/2011\/08\/04\/notturna-alla-serretta-25-luglio-2011\/","title":{"rendered":"Notturna alla Serretta \u0096 25 luglio 2011"},"content":{"rendered":"<div align=\"justify\">Secondo il mio contapassi, nuovo di zecca, ho percorso poco pi\u00f9 di 14 chilometri in 4 ore e 28 minuti primi, al netto delle pause. Non credo che il contapassi tenga per\u00f2 presente del dislivello di circa 600 metri e sicuramente non considera il peso dello zaino, carico anche del sacco a pelo e del materassino, e la difficolt\u00e0 di procedere nel buio della notte.<\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<div align=\"justify\">Quel che di pi\u00f9 \u00e8 pesato, per\u00f2, \u00e8 stato il vento. Tanto leggero e tanto potente da farmi barcollare, non dare tregua alle orecchie e insinuare il freddo nelle membra e nella testa. E dire che a Madonna di Pollino, alla partenza, abbiamo ammirato un tramonto nella quiete. Le cose cambiano anche nel giro di un giorno, anzi di una notte: dalle nuvole, al sereno, al vento, a nuove nuvole. Tanta fatica, tanta gioia. Un bellissimo tramonto sulla Spina, un firmamento da restare con lo sguardo all\u2019ins\u00f9 e la bocca aperta, poi Artemide seguita da Giove e infine l\u2019alba sullo Jonio. Il gruppo \u00e8 potente e mi porta con s\u00e9, sopporto la fatica e vado avanti, un po\u2019 puntando la torcia frontale, un po\u2019 provando a farne a meno per allargare la percezione ed affidando ai piedi il compito di vedere. Si parla sempre un po\u2019 troppo, di cose che ti portano altrove, inutilmente. Ma la Natura \u00e8 qui ed ora, disponibile a svelarsi a chi sa restare all\u2019erta, pronta a cogliere ogni suono, ogni odore ed ogni altra sensazione sulla pelle e nel corpo.<\/div>\n<div align=\"justify\">A Piano Iannace c\u2019\u00e8 il tempo di una breve pausa per sfiorare la Via Lattea, scorgere Arturo che guarda con stupore l\u2019Orsa sua madre e vedere pulsare Antares, il cuore dello Scorpione. Non possiamo fermarci ad aspettare la scia effimera di un desiderio nel silenzio del buio che brilla.<\/div>\n<div align=\"justify\">Su una radura raccolta nella Piana c\u2019\u00e8 il fuoco, affascinante ed irresistibile per chi si ferma per un bivacco notturno. Ma c\u2019\u00e8 anche il vento e ci chiediamo se non \u00e8 pericoloso per il bosco. Forse la temperatura \u00e8 troppo bassa e non c\u2019\u00e8 vegetazione secca che faccia da esca, ma mi schiero con chi preferisce escludere ogni rischio ancorch\u00e9 remoto.<\/div>\n<div align=\"justify\">Il vento soffia rabbiosamente agitando rumorosamente le chiome dei faggi sotto i quali restiamo accampati, rannicchiati nei nostri letti scomodi. Dove sono andati a rifugiarsi i cavalli e le vacche, esperti di questi luoghi? L\u2019aurora mette in fuga la notte e noi ci mettiamo in marcia verso la vicina Serretta, tagliati dal vento. I loricati sembrano guerrieri valorosi pronti a battersi contro gli elementi, pronti a proteggerci al riparo delle loro corazze. Guardiamo lontano, come non siamo abituati a fare. Guardiamo tra la terra e il cielo. E scorgiamo il mare. Ed ecco sorgere il sole, che ci inonda di meraviglia. Un\u2019altra alba, un altro giorno, imprevedibile, pieno di stupore. Tra l\u2019erba alta bagnata intravedo una ranocchia dirigersi verso un\u2019orchidea e, prima di arrivare a Fosso Iannace, sento il tamburellare del picchio, vicino ma ben nascosto. In estate si pu\u00f2 visitare il Santuario. Recito il mio silenzioso grazie davanti alla Vergine e poi vado a guardare i tanti grazie colmi di bianca devozione rivolti alla Vergine, tra gli abiti da sposa e i vestitini della prima comunione.<\/div>\n<div align=\"justify\">&nbsp;<\/div>\n<div align=\"justify\">Cosimo<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo il mio contapassi, nuovo di zecca, ho percorso poco pi\u00f9 di 14 chilometri in 4 ore e 28 minuti primi, al netto delle pause. 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