{"id":416,"date":"2011-07-19T17:28:20","date_gmt":"2011-07-19T15:28:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.caimatera.it\/tfn\/2011\/07\/19\/guest-star-in-trek\/"},"modified":"2021-01-05T19:20:32","modified_gmt":"2021-01-05T18:20:32","slug":"guest-star-in-trek","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.caimatera.it\/tfn\/2011\/07\/19\/guest-star-in-trek\/","title":{"rendered":"Guest star in trek"},"content":{"rendered":"<div align=\"justify\">Avete presente come vengono accolte le star di Hollywood quando scendono dalle auto la notte degli Oscar? Fotografi, tappeti rossi, calore dei fans. Bhe \u00e8 cos\u00ec che siamo stati accolti noi, gli 8 del Faghitello, arrivati alla Locanda del Pellegrino del Santuario della Madonna del Pettoruto. I fotografi li avevamo, anche se non \u201carmati\u201d, l\u2019accoglienza molto calorosa anche, mancava solo il tappeto rosso!<\/div>\n<div align=\"justify\">Giuseppe, il gestore della Locanda, ci viene incontro per stringerci la mano. Ci fa salutare al microfono dal ragazzo che poi ci allieter\u00e0 la serata con un po\u2019 di musica. Ci serve un aperitivo di benvenuto. Insomma come delle GUEST STAR! Cos\u00ec comincia il nostro fine settimana a San Sosti.<\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<div align=\"justify\">Lasciamo le auto e subito cominciamo ad esplorare i dintorni. Il Santuario, in ristrutturazione, con la statua della Madonna del Pettoruto, una passeggiata lungo il Torrente Rosa. Il percorso somiglia molto a quello del fiume Argentino, peccato che sia cos\u00ec trascurato. Durante il ritorno alla locanda abbiamo un assaggio di salita e caldo e qualcuno esclama \u201cMA L\u2019ESCURSIONE NON ERA DOMANI!!!!\u201d.<\/div>\n<div align=\"justify\">Rientrati ci accompagnano nelle nostre camere. Quella della coppia e quella per il resto della ciurma. Io curiosa come tutte le donne, vado a sbirciare la loro sistemazione. E\u2019 un\u2019unica camera con i letti tutti allineati. Adriano dice \u201ccome la camera dei sette nani!\u201d, si ferma, mi guarda, \u201cci siamo anche con il numero! BIANCANEVE E I SETTE NANI!!\u201d E gi\u00f9 tutti a ridere. Paragone simpaticissimo che ci accompagner\u00e0 fino a casa.<\/div>\n<div align=\"justify\">In attesa della cena, rompini chiediamo di mangiare fuori, l\u2019aperitivo \u00e8 una sfida a biliardino con Nicola, che perdo miseramente nonostante Rocco sia venuto in mio aiuto. Quella invece tra Rocco e Giovanni VS Franco e Stephan finisce in un equilibrato pareggio.<\/div>\n<div align=\"justify\">La cena \u00e8 ottima e abbondantissima, Giuseppe e la moglie ce la mettono tutta per rimpinzarci e pi\u00f9 di una volta siamo costretti a fermarli con la frase \u201cbasta altrimenti domani non si cammina!\u201d<\/div>\n<div align=\"justify\">Tra una portata e l\u2019altra promuoviamo sul campo Rocco che passa da \u201cRocco con la barba\u201d al pi\u00f9 consono alla situazione \u201cbrontolo\u201d.<\/div>\n<div align=\"justify\">Fine settimana di sfide \u2026<\/div>\n<div align=\"justify\">Massimo De Palo ha portato un po\u2019 di pane di sua produzione che viene distribuito anche agli altri avventori. Molti fanno domande sugli ingredienti usati, si fanno paragoni con il pane locale.<\/div>\n<div align=\"justify\">Bhe direi 1 a 0 per Matera!<\/div>\n<div align=\"justify\">Stephan ha portato i suoi peperoncini, ma qui il guanto della sfida non \u00e8 stato raccolto e mai sapremo come sarebbe andata a finire! N.D.<\/div>\n<div align=\"justify\">A mezzanotte ancora si suona la fisarmonica e io alla chetichella me la svigno sussurrando \u201cbuonanotte\u201d nell\u2019orecchio dei miei amici. Peccato! Sapr\u00f2 dopo che durante la passeggiata digestiva hanno visto le lucciole.<\/div>\n<div align=\"justify\">La mattina colazione presto, salutiamo Giuseppe e la moglie e partiamo per la localit\u00e0 di inizio dell\u2019escursione.<\/div>\n<div align=\"justify\">In paese SORPRESA! Due faine attraversano la strada.<\/div>\n<div align=\"justify\">Bene, i presupposti sono buoni! Durante il tratto in macchina possiamo notare come la morfologia del paesaggio sia diversa dal nostro versante del parco del Pollino. Pareti verticali, dislivelli significativi, del resto Orsomarso \u00e8 sinonimo di selvaggio. Operativi in pochi minuti ci incamminiamo, lo sterrato dura poche centinaia di metri e si comincia subito a salire. Il percorso \u00e8 a \u201cpiede libero\u201d come dico io, ovvero senza sentiero segnato, per aiutarci seguiamo i segni che Stephan e Adriano hanno disseminato durante i sopralluoghi. Infatti basta una piccola distrazione e ci concediamo un bel fuoripista. L\u2019aria \u00e8 afosa. Chiedo a Franco che temperatura abbiamo. Sono solo 22\u00b0 ma l\u2019umidit\u00e0 \u00e8 terribile. Siamo al coperto, ma all\u2019interno di una canale e la presenza di acqua fa aumentare l\u2019umidit\u00e0 e la temperatura percepita. Non \u00e8 per niente facile camminare in queste condizioni. Il dislivello (700\/800m) \u00e8 significativo ma decisamente non eccessivo, ma tutti fatichiamo e sudiamo in maniera copiosa. Stephan bagna il cappello per avere un po\u2019 di refrigerio, Franco strizza la bandana che ha sulla fronte e sembra che anche lui l\u2019abbia immersa nell\u2019acqua del torrente.<\/div>\n<div align=\"justify\">In questo momento di grande sofferenza generale \u2026 c\u2019\u00e8 chi si raccomanda alla Madonna del Pettoruto e chi invoca San Rocco. Chi fa domande di qualsiasi genere per rallentare l\u2019andatura e chi dice \u201cma non potevamo andare al mare?\u201d. Io penso \u201cacciderbolina\u201d e qualcuno si fa sfuggire un pi\u00f9 sanguigno \u201cfuck off Faghitello!\u201d. Poco prima della vetta siamo assaliti da un fortissimo odore di putrefazione che ci riempie le narici e spezza il fiato. Arrivare allo scoperto \u00e8 una gioia. Bello il paesaggio, belli i Loricati, bello il venticello! E\u2019 strano vedere i Loricati a questa altezza, siamo solo a 1400m. Probabilmente sono gli unici cos\u00ec tenaci da riuscire a crescere su questa cima cos\u00ec poco ospitale. Infatti concordiamo tutti che il Faghitello \u00e8 \u201cscomodo\u201d e fatichiamo a trovare un fazzoletto di terra ombreggiata dove mangiare. Massimo oltre al pane ha insistito\u2026 quanto \u00e8 bravo quel figlio!&#8230; per portarci un pezzo di focaccia e un panino. Non riesco a trattenermi dal dire \u201c\u00e8 bello avere un De Palo in escursione!\u201d.<\/div>\n<div align=\"justify\">Nonostante per\u00f2 la cima non sia comoda, c\u2019\u00e8 chi riesce anche a schiacciare un rumoroso pisolino.<\/div>\n<div align=\"justify\">E\u2019 ora di scendere e l\u2019idea di ritornare nel canale non \u00e8 proprio piacevole. Stephan e Adriano ci indicano il bivio del sentiero che avrebbe dovuto portare il gruppo sulla ormai mitica Montea. Se penso che l\u2019escursione di oggi \u00e8 solo l\u2019avvicinamento alla cima e che mancano ancora 500m di dislivello\u2026<\/div>\n<div align=\"justify\">La strada del ritorno \u00e8 tranquilla. Io prendo uno scivolone modello comiche e mi scortico un dito, ma a quanto pare \u00e8 una costante delle ultime uscite portarsi a casa un ricordino. Manifestiamo tutti la voglia di fermarci per prendere un po\u2019 di fiato e refrigerio dall\u2019acqua. E se mai ce ne fosse stato bisogno per rendere lodevole la giornata \u2026 in una pozza notiamo delle salamandre. Bellissime, nere a chiazze gialle e di colore scuro uniforme (dimorfismo sessuale mi spiegheranno), non le avevo mai viste. Mentre vengono scattate decine di foto, Adriano (che penso ribattezzer\u00f2 l\u2019uomo dei serpenti!) nota una piccola biscia dal collare che riesce a prendere. DILUSSISSIMISSIMO! ORA POSSIAMO TORNARE A CASA! Ma non proprio subito, c\u2019\u00e8 ancora un po\u2019 di strada da fare!<\/div>\n<div align=\"justify\">Biancaneve ringrazia i sette nani e \u2026 alla prossima.<\/div>\n<div align=\"justify\">&nbsp;<\/div>\n<div align=\"justify\">Margherita<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avete presente come vengono accolte le star di Hollywood quando scendono dalle auto la notte degli Oscar? Fotografi, tappeti rossi, calore dei fans. 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