{"id":1144,"date":"2017-02-27T23:45:00","date_gmt":"2017-02-27T22:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.caimatera.it\/tfn\/2017\/02\/27\/giornata-nazionale-ferrovie-dimenticate\/"},"modified":"2021-01-13T00:40:49","modified_gmt":"2021-01-12T23:40:49","slug":"giornata-nazionale-ferrovie-dimenticate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.caimatera.it\/tfn\/2017\/02\/27\/giornata-nazionale-ferrovie-dimenticate\/","title":{"rendered":"Giornata Nazionale Ferrovie Dimenticate"},"content":{"rendered":"<h1>5 Marzo 2017<\/h1>\n<h2>Coordinatori:<\/h2>\n<ul>\n<li>Angela Paolicelli (cell. 347 0883899 <a href=\"mailto:am.paolicelli@libero.it\">am.paolicelli@libero.it<\/a>;<\/li>\n<li>Giusi Petrone ( cell.:347 8537139; mail: <a href=\"mailto:petronegiusi@gmail.com\">petronegiusi@gmail.com<\/a>).<\/li>\n<\/ul>\n<p><!--more--><br \/>\nOrario di partenza: ore 6.15<br \/>\n<span style=\"font-size: inherit; color: var(--text-color); font-family: var(--text-font);\">Localit\u00e0 di partenza:<\/span><span style=\"font-size: inherit; color: var(--text-color); font-family: var(--text-font);\"> stazione Carbonaro di Morano (755 m di quota)<br \/>\n<\/span>Localit\u00e0 di fine tratta ex FCL: casello Ospedaletto di Campotenese (957 m di quota)<br \/>\nLocalit\u00e0 di arrivo : cima Monte Cappellazzo (1210 m di quota)<br \/>\nOrario di ritorno previsto: ore 20.30<br \/>\nDifficolt\u00e0: E ( escursionistico)<br \/>\nLunghezza del percorso: circa 4.5 km ( fino al casello)+ 2.0 Km (dal casello al M. Cappellazzo)<br \/>\nDurata: 7\/8 ore di cammino<br \/>\nDislivello: \u00a0202m (fino al casello)+ 253 m (dal casello al M. Cappellazzo)<br \/>\nTipo di percorso: in linea, su terreno con pietrisco<br \/>\nSorgenti: quasi alla fine del percorso di andata, alla fontana dello Scannato alla base del Monte Cappellazzo , si consiglia di portare con s\u00e9 almeno 1 litro d\u2019acqua<br \/>\nAbbigliamento: obbligatorie le scarpe da trekking, lampada frontale ed eventualte caschetto per le\u00a0 gallerie. Si consiglia abbigliamento adeguato alla stagione e alle condizioni climatiche, giacca a\u00a0 vento e mantellina antipioggia, guanti e cappellino, bastoncini da trekking e ghette in caso di presenza di fango.<\/p>\n<p>Numero massimo di partecipanti:\u00a030\u00a0 persone<\/p>\n<p>Pranzo: a sacco all\u2019interno del piccolo bivacco \u201cCappellazzo\u201d<\/p>\n<p>N.B.: il percorso \u00e8 sconsigliato per chi soffre di vertigini poich\u00e9 si attraverser\u00e0 un viadotto senza barriere e per chi soffre di claustrofobia a causa dell\u2019attraversamento di gallerie non illuminate, alcune mediamente lunghe.<\/p>\n<h2>\u00a0Descrizione del percorso<\/h2>\n<p>L\u2019itinerario \u00e8 prettamente escursionistico, non tanto per la lunghezza totale di circa 13 Km, ma a causa del fondo pietroso. Inoltre bisogner\u00e0 superare tratti invasi dalla macchia mediterranea, soprattutto ginestre e percorrere gallerie buie, alcune mediamente lunghe e non messe in sicurezza. L\u2019ultimo tratto, dal casello Ospedaletto alla cima del monte, sar\u00e0 ancora un breve percorso in media salita tra le ginestre per raggiungere una strada e un sentiero comodo sino al termine. Il ritorno avverr\u00e0 sullo stesso tracciato.<\/p>\n<h2>Programma di massima<\/h2>\n<ul>\n<li>Ore 9.00 arrivo a Morano Calabro<\/li>\n<\/ul>\n<p>Spostamento in auto<\/p>\n<ul>\n<li>Ore 9.15 arrivo in localit\u00e0 Carbonaro, dove si lasceranno le auto per proseguire a piedi<\/li>\n<li>Ore 12.15 arrivo al casello Ospedaletto dove termina la ex tratta FCL<\/li>\n<li>Ore 12.45 arrivo alla Fontana dello Scannato<\/li>\n<li>Ore 13.15 arrivo in cima al M. Cappellazzo e pausa pranzo<\/li>\n<li>Ore 14.00 ripartenza<\/li>\n<li>Ore 17.00 ritorno alle auto e risalita su di esse per raggiungere la parte alta di Morano per\u00a0 la visita del centro storico e, se i tempi lo consentiranno, del Museo Naturalistico \u201cil Nibbio\u201d<\/li>\n<li>Ore 18.00 ripartenza per Matera<\/li>\n<\/ul>\n<h2>Costi \u00a0previsti:<\/h2>\n<p>per i soci: \u20ac 1,00 (contributo associativo) + quota parte costo guida (dipendente dal numero dei partecipanti)+(eventualmente) \u20ac 3,00\/4,00 (dipendente dal numero di partecipanti- costo ingresso Museo)<\/p>\n<p>per i non soci: \u20ac 6,00 (contributo associativo) + \u20ac 3,00 (assicurazione giornaliera da versare durante la riunione organizzativa)+quota parte costo guida (dipendente dal numero dei partecipanti)+(eventualmente) \u20ac 3,00\/4,00 (dipendente dal numero dei partecipanti-costo ingresso Museo)<\/p>\n<p>Il costo complessivo della guida \u00e8 di \u20ac 100, da dividere tra tutti i partecipanti.<\/p>\n<h2>Notizie utili:<\/h2>\n<ul>\n<li>La riunione pre- escursione si terr\u00e0 venerd\u00ec 03 Marzo 2017 \u00a0alle 19.45 presso la sede dell&#8217;associazione.<\/li>\n<li>I partecipanti sono tenuti ad osservare strettamente le indicazioni dei\u00a0coordinatori.<\/li>\n<li>L\u2019Associazione e i coordinatori non sono responsabili di eventuali infortuni e\/o\u00a0incidenti che dovessero occorrere ai partecipanti all\u2019escursione, prima, durante e dopo la stessa.<\/li>\n<li>In\u00a0caso di maltempo, l\u2019escursione potr\u00e0 subire variazioni oppure essere rinviata ad altra data.<\/li>\n<li>Il percorso potrebbe essere modificato dai coordinatori per sopravvenute\u00a0esigenze organizzative.<\/li>\n<li>Si\u00a0ottimizzeranno al massimo gli equipaggi delle auto. Resta intesa la partecipazione alla spesa del carburante per chi non mette a disposizione\u00a0la propria auto, secondo la prassi dell\u2019associazione.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>:: REGOLAMENTO ESCURSIONI ::<\/h2>\n<p>Il Direttivo ha approvato e predisposto il programma annuale delle escursioni individuando, tra i soci capaci e disponibili, i responsabili sezionali cui attribuire il compito di realizzare le singole attivit\u00e0.<br \/>\nIl programma riporta, per ciascuna escursione, il nome o i nomi dei relativi responsabili.<br \/>\nIl responsabile dell&#8217;escursione pu\u00f2 non ammettere i partecipanti che a causa della scarsa preparazione, dell&#8217;inidoneo abbigliamento, dell&#8217;atteggiamento tenuto o di quant&#8217;altro, potrebbero influire negativamente sullo svolgimento dell&#8217;escursione.<br \/>\nIl responsabile dell&#8217;escursione pu\u00f2 modificare il percorso di un&#8217;escursione programmata o di spostare o annullare la stessa a causa di sopravvenute necessit\u00e0.<br \/>\nIl Direttivo pu\u00f2 non ammettere nell&#8217;elenco i nominativi dei responsabili sezionali che nell&#8217;organizzazione di escursioni abbiano dimostrato scarsa attitudine e che non diano sufficienti garanzie, impedendo agli stessi di potersi proporre per nuove escursioni.<\/p>\n<h2>: OBBLIGHI DEI PARTECIPANTI ::<\/h2>\n<p>&#8211; Partecipare alla riunione, quando prevista, per l&#8217;iscrizione all&#8217;escursione e versare la quota richiesta;<br \/>\n&#8211; Essere puntuali all&#8217;appuntamento;<br \/>\n&#8211; Essere fisicamente preparati ed in possesso di abbigliamento ed attrezzatura adeguati all&#8217;escursione;<br \/>\n&#8211; Attenersi esclusivamente alle disposizioni impartite dal responsabile non abbandonando il sentiero ed il gruppo se non preventivamente autorizzati e collaborando per la migliore riuscita dell&#8217;escursione;<br \/>\n&#8211; Prevedendo l&#8217;utilizzo della propria autovettura, presentarsi al raduno gi\u00e0 riforniti di carburante.<br \/>\n&#8211; Conoscere il regolamento ed accettarlo.<\/p>\n<h2 align=\"center\">\u00a0Cenni storici sulla Ferrovia Calabro-Lucana<\/h2>\n<p>In un contesto degno dei paesaggi mediterranei pi\u00f9 belli oggi il trenino della Ferrovia Calabro Lucana avrebbe solcato due Parchi: quello del Pollino e quello della Val d\u2019Agri-Lagonegrese, le locomotive avrebbero collegato tanti piccoli borghi delle valli calabresi e lucane.<\/p>\n<p>Ma la storia \u00e8 andata in senso inverso. Del tracciato dismesso dei binari, oggi rimane la traccia che piano piano viene cancellata dalla vegetazione che si riprende i suoi spazi tra asprezze morfologiche di territori unici, gallerie e ponti arditi, vere opere straordinarie diventate archeologia industriale.<\/p>\n<p>Colpa di una politica scellerata che, oltre ad interrompere clamorosamente il servizio, permise uno smantellamento lento ma inesorabile, di tutte le strutture.<\/p>\n<p>La ferrovia Lagonegro-Spezzano faceva parte di un pi\u00f9&#8217; ampio progetto, che mirava a realizzare un collegamento su ferro in senso longitudinale fra le coste tirrenica e jonica, dal Napoletano alla piana di Sibari fra gli inizi degli anni &#8217;20 e la fine degli anni &#8217;70.<\/p>\n<p>Progettualmente si decise per lo scartamento ridotto che risultava pi\u00f9 conveniente per la costruzione, rispetto all\u2019ordinario, impiegando meno materiale, ma anche perch\u00e9 il tracciato prevalentemente tortuoso non avrebbe consentito velocit\u00e0 commerciali superiori dai 15 ai 30 km\/h.<\/p>\n<p>Nel 1915 venne inaugurata una prima tratta, da Spezzano Albanese a Castrovillari, comprendente sezioni a cremagliera. Nel 1916 il servizio venne prolungato fino a Morano Calabro.<\/p>\n<p>Dopo una grave crisi economica i lavori vennero ripresi solo nel 1929 con la realizzazione della tratta Lagonegro-Laino Bruzio (gli odierni Laino Castello e Laino Borgo un tempo unificati).<\/p>\n<p>I lavori continuarono e nel 1931 si complet\u00f2 l\u2019intero tracciato con l\u2019apertura del tratto Laino-Morano completando di fatto il collegamento che unificava la Lucania e la Calabria.<\/p>\n<p>La linea attraversava territori di orografia difficile per cui furono necessari accorgimenti progettuali a quel tempo importanti dal punto di vista dell\u2019esecuzione, pertanto ponti, viadotti arditi e tortuosit\u00e0 artificiali, necessarie a mantenere le pendenze accettabili, portarono alla presenza di numerosi tornanti come quelli presso la \u201cDirupata\u201d (IL TRATTO DEL PERCORSO CHE FAREMO NOI).<\/p>\n<p>L\u2019avvento della diffusione delle auto e la costruzione dell\u2019autostrada Salerno-Reggio Calabria fecero perdere interesse all\u2019utilizzo del trasporto passeggeri su rotaia.<\/p>\n<p>Quello che risultava soddisfacente rimaneva il traffico merci vista anche la forte vocazione agricola e di sfruttamento boschivo dove il tracciato insisteva.<\/p>\n<p>Purtroppo anche la natura stessa del territorio influ\u00ec molto sulla storia della ferrovia. Le ingenti risorse per la manutenzione dei manufatti non potevano pi\u00f9 essere sostenuti per cui cominciarono ad evidenziarsi i primi cedimenti alle volte delle gallerie e fenomeni di smottamento con conseguenti problemi di deformazione dei ponti. Ci\u00f2 spinse l\u2019amministrazione a cominciare a chiudere alcuni tratti dirottando i passeggeri verso i primi autobus di autoservizi sostitutivi.<\/p>\n<p>La non conveniente idea di ristrutturazione collegata all\u2019esiguit\u00e0 del numero dei passeggeri ed i continui problemi sul tracciato, convinsero l\u2019amministrazione ad utilizzare definitivamente mezzi su gomma.<\/p>\n<p>Agli inizi dei primi anni &#8217;70 i cedimenti divennero insostenibili e quindi si decise per la definitiva interruzione del traffico anche sulla tratta Castrovillari\u2013Spezzano Albanese. La ferrovia privata dei suoi naturali collegamenti con la rete nazionale, divenne un inutile moncone e sia il traffico passeggeri sia quello delle merci sub\u00ec un notevole calo. Intanto alla stazione di Castrovillari si iniziava lo smantellamento dell&#8217;infrastruttura ferroviaria per far posto alla nuovissima Autostazione dei Pullman, come si pu\u00f2 notare oggi. Ormai era chiaro che la tratta sopravvissuta quella che andava da Castrovillari al Bivio di Latronico risultava sempre meno capace di competere con il sistema stradale, soprattutto dopo la realizzazione dell&#8217;autostrada Salerno-Reggio Calabria. L&#8217;esercizio ferroviario si prolung\u00f2 per qualche anno ancora e fu definitivamente soppresso nel giugno 1978. Agli inizi degli anni ottanta la ferrovia fu completamente dismessa e smantellata dei binari e delle traversine.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>5 Marzo 2017 Coordinatori: Angela Paolicelli (cell. 347 0883899 am.paolicelli@libero.it; Giusi Petrone ( cell.:347 8537139; mail: petronegiusi@gmail.com).<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1142,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[4],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.caimatera.it\/tfn\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1144"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.caimatera.it\/tfn\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.caimatera.it\/tfn\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.caimatera.it\/tfn\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.caimatera.it\/tfn\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1144"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.caimatera.it\/tfn\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1144\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7681,"href":"https:\/\/www.caimatera.it\/tfn\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1144\/revisions\/7681"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.caimatera.it\/tfn\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1142"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.caimatera.it\/tfn\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1144"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.caimatera.it\/tfn\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1144"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.caimatera.it\/tfn\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1144"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}