{"id":1026,"date":"2015-11-07T23:45:00","date_gmt":"2015-11-07T22:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.caimatera.it\/tfn\/2015\/11\/07\/satriano-tito\/"},"modified":"2021-01-14T16:12:27","modified_gmt":"2021-01-14T15:12:27","slug":"satriano-tito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.caimatera.it\/tfn\/2015\/11\/07\/satriano-tito\/","title":{"rendered":"Satriano-Tito"},"content":{"rendered":"<h1>13 Dicembre 2015<\/h1>\n<h2>Coordinatrici:<\/h2>\n<ul>\n<li>Tonia Lagioia\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 320 1735781\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <a href=\"mailto:antonialagioia55@gmail.com\">antonialagioia55@gmail.com<\/a><\/li>\n<li>Giusi Petrone\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 347 8537139\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <a href=\"mailto:petronegiusi@gmail.com\">petronegiusi@gmail.com<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p><!--more--><\/p>\n<h2>PROGRAMMA DI MASSIMA GIORNATA SOCIALE<\/h2>\n<p>Partenza da Matera (piazza della Visitazione)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 6.45<br \/>\nSosta caff\u00e8 Tito Scalo\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a08.30-9.00<br \/>\nInizio visita a Satriano\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a09.30<br \/>\nVisita Torre di Satriano\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 12.00<br \/>\nPranzo Ristorante Mefhitis (Tito)\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 14.00<br \/>\nVisita Convento di Sant\u2019Antonio (Tito)\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 17.30<br \/>\nPartenza per Matera\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 19.00<br \/>\nArrivo Matera\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 20.30<\/p>\n<h2>Quote di partecipazione<\/h2>\n<p>Soci \u20ac 38<br \/>\nNon soci \u20ac 43<\/p>\n<h2>La quota comprende<\/h2>\n<p>Il viaggio in bus g.t.<br \/>\nLa visita guidata<br \/>\nIl pranzo completo con specialit\u00e0 e prodotti locali<br \/>\nIl contributo di \u20ac 1 per i soci e di \u20ac 6 per i non soci<\/p>\n<p>N\u00b0 max partecipanti 60<br \/>\nLe prenotazioni e le relative quote di partecipazione si accettano entro e non oltre il giorno 20 novembre presso la sede in vico Lombardi 3.<\/p>\n<h2>PROGRAMMA DI MASSIMA<\/h2>\n<p>Tra e presente e passato, da Pietrafixa a Satrianum<\/p>\n<p>La giornata sociale 2015 ci porter\u00e0 alla scoperta di Satriano di Lucania.<\/p>\n<p>Pietrafixa, il primo nome della moderna Satriano, fu fondata in epoca medievale in seguito alla distruzione e all\u2019abbandono di Satrianum.<\/p>\n<p>Nel 1887 cambi\u00f2 il toponimo da Pietrafesa in Satriano a ricordo dell\u2019antica citt\u00e0, i cui ruderi sono situati nei pressi della Torre.<\/p>\n<p>Durante il regno della regina Giovanna II d\u2019Angi\u00f2 acquist\u00f2 autonomia amministrativa e fu feudo dei Caracciolo e rimase tale fino all\u2019abolizione dei diritti feudali.<\/p>\n<p>Di Satriano colpisce subito l\u2019imponente Campanile della Chiesa Madre, alto 37 metri con una pianta quadrata e tre serie di quattro finestre.<\/p>\n<p>Due le attribuzioni dell\u2019opera: la prima al vescovo, architetto e filosofo Juan Caramuel y Lobkowitz, che nella seconda met\u00e0 del XVII sec. fu vescovo delle diocesi di Campagna e Satriano; la seconda a un discepolo del Vanvitelli che si bas\u00f2, pare, su un disegno del Pietrafesa.<\/p>\n<p>Degne di nota la cappella di San Giovanni, al cui interno troviamo un bellissimo affresco del Pietrafesa, e la Chiesa della Madonna dell\u2019Assunta (XIII sec.).<\/p>\n<p>Interessante la chiesa di Costantinopoli, luogo di sepoltura e sede della Confraternita dei Morti addetta al suffragio dei defunti.<\/p>\n<p>Passeggiando per le vie del borgo scopriremo la storia, le leggende e le tradizioni narrate dai murales. Alcuni di essi raccontano la vita di uno dei massimi esponenti della pittura lucana del \u2018600, Giovanni De Gregorio, noto come il Pietrafesa<\/p>\n<p>Il pittore nasce a Satriano tra il 1579 e il 1580. Molto noto nel Regno di Napoli, opera in Lucania tra il Cilento e il potentino. Santi, Madonne, Cristi e Angeli firmati dal pittore hanno uno stile unico e inconfondibile, intriso di un naturalismo raffinato e dai toni cromatici accesi.<\/p>\n<p>Satriano \u00e8 anche uno dei centri lucani, dove ancora si celebrano gli affascinanti riti arborei.<\/p>\n<p>In occasione del Carnevale, una figura ancestrale fa la sua comparsa. E\u2019 il Rumit, l\u2019uomo albero,<\/p>\n<p>una maschera silente vestita di edera con un bastone al cui apice c\u2019\u00e8 un ramo di pungitopo. Struscia il fruscio per annunciarsi, \u00e8 questo il suo modo di bussare. La sua visita \u00e8 assai gradita ai satrianesi perch\u00e9 di buon auspicio.<\/p>\n<p>Affascinato da questa figura, il regista Michelangelo Frammartino ha realizzato la videoinstallazione Alberi, approdata al MoMA di New York.<\/p>\n<p>Terminata la passeggiata a Satriano, ci recheremo alla famosa Torre, in agro di Tito.<\/p>\n<p>Situata a 956 metri su di un pianoro, laddove sorgeva l\u2019antica Satrianum, la Torre domina tutto il territorio. A base quadrata, \u00e8 stata edificata dai normanni nel XII secolo.<\/p>\n<p>E\u2019 quel che resta dell\u2019antica Satrianum.<\/p>\n<p>Oggi l\u2019area \u00e8 un interessante sito archeologico che presenta una complessa stratificazione storica, dall\u2019et\u00e0 del Ferro al Medio Evo.<\/p>\n<p>Il sito era situato in un punto strategico che collegava la costa ionica con quella tirrenica, crocevia di genti e culture assai diverse.<\/p>\n<p>Nell\u2019VIII sec. a. C. l\u2019abitato era organizzato in piccoli nuclei; nel VII secolo la crescita demografica ne determina l\u2019espansione e la nascita di nuovi edifici.<\/p>\n<p>E\u2019 stato rinvenuto un edificio, datato VI sec. a. C., con decorazioni di pregio e con un fregio figurato di matrice tarantina, simile al Fregio dei Cavalieri rinvenuto a Braida di Vaglio.<\/p>\n<p>Sono state rinvenute inoltre delle statue, tra le quali una sfinge. Alcuni dei reperti sono conservati al Museo Archeologico di Satriano.<\/p>\n<p>Alla fine del VI secolo a. C. erano molti gli edifici con decorazioni elleniche. Successivamente si insediarono i Lucani, gente di stirpe osco-sabellica. Nel IV sec. a. C. l\u2019abitato \u00e8 stato chiuso da un muro di fortificazione al cui interno troviamo un luogo sacro, in prossimit\u00e0 delle acque sorgive. Nel II secolo a. C. \u00e8 stato abbandonato forse a causa della romanizzazione e della nascita di Potentia, mentre il luogo sacro sar\u00e0 frequentato fino al I sec. a. C.<\/p>\n<p>Nell\u2019alto Medioevo l\u2019area sar\u00e0 nuovamente abitata; nasce cos\u00ec Satrianum. Nel XII secolo fu sede vescovile, come attestano i rinvenimenti di ruderi di una cattedrale. Secondo la leggenda, Satrianum fu distrutta per volere della regina di Napoli Giovanna II, a seguito di un affronto subito. Era il 1420-1430.<\/p>\n<p>Gli abitanti di Satrianum si stabilirono allora nelle moderne Tito e Satriano.<\/p>\n<p>Terminata la passeggiata archeologica, ci recheremo a Tito in localit\u00e0 Acqua Bianca, dove sgorgano acque sulfuree e ferruginose. Nei pressi delle sorgenti delle acque curative si trova il ristorante Mephitis, dove degusteremo le specialit\u00e0 locali.<\/p>\n<p>Dopo pranzo attraverseremo Tito ma non avremo modo di visitarlo. Tito \u00e8 uno dei centri lucani in cui si parla il galloitalico. Il dialetto di Tito \u00e8 stato oggetto di studio del linguista Gherard Rholfs che, tra il 1920 e il 1930, individu\u00f2 l\u2019area galloitalica del potentino. Nei lemmi si colgono ancora oggi elementi che riconducono alle parlate del Monteferrato e dell\u2019entroterra ligure.<\/p>\n<p>A Tito si trova un Convento Francescano ben preservato. E\u2019 questa l\u2019ultima tappa della nostra giornata.<\/p>\n<p>Il Cenobio, intitolato a Sant\u2019Antonio da Padova, viene edificato nel XVI sec. A pianta quadrata, il\u00a0 Convento Francescano \u00e8 uno scrigno d\u2019arte. Il chiostro e la chiesetta conservano un ciclo pittorico e tele di grande valore, opera di Girolamo Stabile e del Pietrafesa.<br \/>\nTerminata la visita al Convento, prenderemo l\u2019autobus che ci riporter\u00e0 a Matera.<\/p>\n<h2>Notizie utili:<\/h2>\n<ul>\n<li>I partecipanti sono tenuti ad osservare strettamente le indicazioni dei\u00a0 coordinatori.<\/li>\n<li>L\u2019Associazione\u00a0 e i coordinatori non sono responsabili di eventuali infortuni e\/o\u00a0 incidenti che dovessero occorrere ai partecipanti all\u2019escursione, prima, durante e dopo la stessa.<\/li>\n<li>In\u00a0\u00a0caso di maltempo, l\u2019escursione potr\u00e0 subire variazioni oppure essere rinviata ad altra data.<\/li>\n<li>Il percorso potrebbe essere modificato dai coordinatori per sopravvenute\u00a0esigenze organizzative.<\/li>\n<li>Si\u00a0ottimizzeranno al massimo gli equipaggi delle auto. Resta intesa la partecipazione alla spesa del carburante per chi non mette a disposizione\u00a0la propria auto, secondo la prassi dell\u2019associazione.<\/li>\n<\/ul>\n<h2>:: REGOLAMENTO ESCURSIONI ::<\/h2>\n<p>Il Direttivo ha approvato e predisposto il programma annuale delle escursioni individuando, tra i soci capaci e disponibili, i responsabili sezionali cui attribuire il compito di realizzare le singole attivit\u00e0.<br \/>\nIl programma riporta, per ciascuna escursione, il nome o i nomi dei relativi responsabili.<br \/>\nIl responsabile dell&#8217;escursione pu\u00f2 non ammettere i partecipanti che a causa della scarsa preparazione, dell&#8217;inidoneo abbigliamento, dell&#8217;atteggiamento tenuto o di quant&#8217;altro, potrebbero influire negativamente sullo svolgimento dell&#8217;escursione.<br \/>\nIl responsabile dell&#8217;escursione pu\u00f2 modificare il percorso di un&#8217;escursione programmata o di spostare o annullare la stessa a causa di sopravvenute necessit\u00e0.<br \/>\nIl Direttivo pu\u00f2 non ammettere nell&#8217;elenco i nominativi dei responsabili sezionali che nell&#8217;organizzazione di escursioni abbiano dimostrato scarsa attitudine e che non diano sufficienti garanzie, impedendo agli stessi di potersi proporre per nuove escursioni.<\/p>\n<h2>: OBBLIGHI DEI PARTECIPANTI ::<\/h2>\n<p>&#8211; Partecipare alla riunione, quando prevista, per l&#8217;iscrizione all&#8217;escursione e versare la quota richiesta;<br \/>\n&#8211; Essere puntuali all&#8217;appuntamento;<br \/>\n&#8211; Essere fisicamente preparati ed in possesso di abbigliamento ed attrezzatura adeguati all&#8217;escursione;<br \/>\n&#8211; Attenersi esclusivamente alle disposizioni impartite dal responsabile non abbandonando il sentiero ed il gruppo se non preventivamente autorizzati e collaborando per la migliore riuscita dell&#8217;escursione;<br \/>\n&#8211; Prevedendo l&#8217;utilizzo della propria autovettura, presentarsi al raduno gi\u00e0 riforniti di carburante.<br \/>\n&#8211; Conoscere il regolamento ed accettarlo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>13 Dicembre 2015 Coordinatrici: Tonia Lagioia\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 320 1735781\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 antonialagioia55@gmail.com Giusi Petrone\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 347 8537139\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 petronegiusi@gmail.com<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7804,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[4],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.caimatera.it\/tfn\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1026"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.caimatera.it\/tfn\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.caimatera.it\/tfn\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.caimatera.it\/tfn\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.caimatera.it\/tfn\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1026"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.caimatera.it\/tfn\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1026\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7806,"href":"https:\/\/www.caimatera.it\/tfn\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1026\/revisions\/7806"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.caimatera.it\/tfn\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7804"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.caimatera.it\/tfn\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1026"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.caimatera.it\/tfn\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1026"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.caimatera.it\/tfn\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1026"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}